di Ireneo Portesani CREMONA — E così, per una volta, il pronostico è andato a farsi benedire. Il torneo internazionale femminile della Bissolati, un importante Futures da 10.000 $, è stato vinto dalla tedesca Korina Perkovic che non era considerata tra le migliori teste di serie nel tabellone approntato dal bravo supervisor Guido Pezzella. La diciannovenne tedeschina non solo ha battuto nettamente la favorita francese Aurelie Vedy che la sovrastava nettamente nel ranking mondiale, ma ha giocato un tennis straordinario, senz’altro non da Futures. Ha messo all’angolo la 27enne francese che, ricordiamolo, anche se in doppio, quest’anno aveva giocato al Roland Garros, l’ha costretta a fondo campo giocandole palle a 5 cmdalla riga, ha servito bombe incredibili ma, soprattutto quello che ha fatto spellare le mani al numerosissimo pubblico, è stato il suo rovescio radente rete sempre piazzato con angolature impossibili. Il segreto, comunque, di questa bella performance, ce lo ha svelato la stessa Perkovic: «Effettivamente ero in buona giornata, mi veniva bene tutto, sono contenta perchè è il primo torneo che gioco dopo l’incidente di 6 mesi fa». Interrogata sull’incidente la Perkovic ci ha spiegato di essersi fratturataunpolso e lesionato untendine durante una fase di gioco e che al tempo dell’incidente la suaclassifica mondiale era sotto alla 350esima posizione. Ed ora cosa succede? «Voglio tornare presto sotto la trecentesima posizione e da lì ripartire per arrivare nelle top 100 al mondo». Certo, se continua a giocare così ne farà di strada la biondina. Intanto per ora va a giocare un altro futures a Monaco e poi un challenger ad Amsterdam, di lei sentiremo parlare ancoramolto. Per tornare all’incontro, la Perkovic è partita fortissimo, ha brekkato subito la Vedy e, con colpi impossibili l’ha lasciata a 1. Nel secondo set la francesina ha mostrato il suo buon sangue tenendo fino al 3 pari e con due palle sciupate per un controbreak importante, poi, scorata dallo straordinario gioco dell’avversaria ha mollato arrendendosi al 10 gioco. Sorpresa, più che delusa la Vedy dalla sconfitta: «La Perkovic ha giocato molto bene con palle lunghissime senza mai sbagliare, era impossibile vincere con lei; è stata veramente brava». Il pubblico, che gremiva le capaci tribune approntate dal circolo, ha sottolineato con scroscianti applausi le più belle fasi di gioco, e sono state tante. La cerimonia di chiusura e lepremiazioni sono state all’altezza della manifestazione anche quest’anno organizzata impeccabilmente.