di Marco Bragazzi CREMONA — Un circuito memorabile. Si è conclusa la storica prova del Circuito diCremona, gara rallistica notturna che vedeva impegnati equipaggi siadi auto storiche che di mezzi moderni. Ormai prossime ai due lustri di vita le due prove, accomunate dal trofeo Mariagrazia Donato, hanno scaldato gli spettatori e i motori delle auto già dalla serata di sabato, con la partenza all’ombra del Torrazzo e l’arrivo sempre in piazza delDuomo.Uncentinaio le auto nelle varie categorie in azione seguite in ogni passo,daCremona fino all’Appennino emiliano, da una organizzazione impeccabile diretta con maestria dall’Automobile Club di Cremona. A livello agonistico è da segnalare la vittoria della coppia Noci-Bonetti (su Porsche 911 RS) nella categoria auto storiche; i due, cremonesi, hanno bissato il successo del 2007 conquistando quasi tutte leprove speciali del percorso e confermando una minuziosa preparazione della gara. Nella categoria auto moderne, invece, la parte del padrone è toccata al duo Manzini- Lucchi (su Peugeot 207 S2000) tagliare il traguardo con l’alloro del vincitore nel circuito e il trofeo Mariagrazia Donato da inserire in bacheca. Il Circuito di Cremona è una competizione che vanta una lunga tradizione, ed ha mostrato una valida struttura sponsorizzatrice e un grosso numero di volontari che si sono resi disponibili per rendere sempre più catalizzatore di pubblico l’avvenimento, binomio che fa ben sperare per una buona riuscita anche della prossima edizione. Lepremiazioni, alla presenza del vicesindaco Baldani, del presidente della Provincia di Cremona Torchio e del vicepresidente delle Autostrade Padane Ceraso, hanno visto salire sul podio anche, per le auto storiche, la coppia Toso-Giovo (su Porsche 911 Carrera) e il duo cremonese, Toscani–Feraboli (su InnocentiMiniCooper). Maaltre grosse soddisfazioni le hanno ricevute i corridori nella categoria automodernearrivati a podio, Corsini-Migliorini (su Reanult Clio) e Vittalini-Tavecchio (su Peugeot 306), che nelle prove speciali hanno cercato di mantenere il ritmo dei due Manzini-Lucchi. La gara ha avuto solo unmomento critico in quanto, durante una prova, una vettura, per cause meccaniche, ha preso fuoco, ma l’unico effetto sulCircuito è stato quello di un piccolo ritardo collettivo sull’arrivo finale. Vista la foltissima presenza di pubblico lungo il percorso, di appassionati e non, il Circuito ha dimostrato ancora una volta di essere uno degli avvenimenti automobilistici di grande impatto, valido punto di riferimento per il campionato rally nazionale.