di Giuseppe Bruschi Edalla fine, nonostante il vento e qualche goccia di pioggia caduta intorno amezzogiorno, gli inglesi ce l’hanno fatta. I sudditi della regina Elisabetta sono infatti i nuovi campioni del mondo di pesca al colpo per nazioni. Colpo davvero grosso quello degli inglesi, che hanno conquistato il titolo con 75,400 chili di pesce. Pescato, pesato, rimesso nel canale navigabile.Ma la sorpresa del Mondiale, oltre alla gente, tantissima, che anche ieri ha invaso le sponde del canale navigabile, è stata San Marino. La piccola repubblica del Tritone, giunta a Cremona più che mai motivata e con la voglia di emergere, ha battuto nazionipiù grandi e si è piazzata al secondo posto, con 63,810 chili di pescato e 104 punti in classifica generale. Il segreto di questa incredibile risultato? Loro non hanno voluto svelarlo, ma secondo il sindaco di Spinadesco, Ferruccio Peccati, potrebbe stare nella pastura, fatta, probabilmente, con la piadina.Egli italiani, i campioni del mondo in carica, quelli che hanno infiammato gli animi dei cremonesi e che hanno avuto, pur nel silenzio del campo gara, il tifo maggiore si sono dovuti accontentare del terzo posto, cioè il bronzo. Ma non ne hanno fatto un dramma.Anzi, uno del team ha detto con un sorriso: «L’importante era arrivare sul podio». E gli inglesi, a torto ritenuti freddi e calcolatori, perchè ieri erano particolarmente loquaci e visibilmente allegri, hanno fatto il pieno pure nella classifica individuale. Infatti Will Raison, temutissimo inglese con varie medaglia al petto, autentica macchina da guerra che, probabilmente indovinando l’esca era primo già sabato, si è ripetuto ieri con 23,530 chili di pescato.Alle sue spalle, nella classifica individuale, Willy Wheeler, irlandese, con 15,760 e terzo un altro inglese, cioè Steve Gardner con 15,530. Per trovare un italiano, sempre nella classifica individuale, bisogna scendere alla settima piazza con Gianluigi Storti e 22,430 chili di pesce. Ma di ‘mondiale’ c’è stata, ed anche questa è stata una piacevole novità, la presenza dei cremonesi (e non solo) nei due giorni di competizione. Migliaia, di ogni età, giovani ed anziani, intere famiglie, vecchi pescatori e ragazzi amanti del fiume, hanno occupato, pacificamente, ogni spazio libero. Si sono sottoposti alla ‘rottura’ delle code per entrare nei parcheggi,ma non si sono lamentati più di tanto. Neppure per il caldo, mitigato verso mezzogiorno da qualche goccia d’acqua. Hanno assistito alla gara (tre ore secche), hanno fatto commenti, hanno incoraggiato gli atleti, si sono meravigliati che di pesce, nel canale navigabile, ce ne fosse così tanto. Ed altrettanto numerosi hanno partecipato alla premiazione, gioendo pure quando è risuonato l’inno inglese. Peccato per Mameli, ma davanti alla superiorità britannica non c’è stato nulla da fare.Hanno funzionato pure i bus navetta: positiva prova generale di altre future manifestazioni. E quando alle 17,20, dopo che coppe, medaglie, targhe erano state consegnate, il presidente federale Fipsas Ugo ClaudioMatteoli ha dichiarato chiuso il campionato del mondo per nazioni di pesca al colpo, un applauso ha sottolineato le sue parole. Poi la palla, meglio l’esca, è passata all’Olanda che il prossimo anno ospiterà la competizione. Per Cremona è stata davvero una scommessa vinta.