«Di fronte alla difficile situazione che vive la famiglia italiana, che è arrivata a risparmiare anche sui beni di prima necessità e a rinunciare in qualche caso addirittura ad un cibo fondamentale come la carne, dobbiamo prendere immediati provvedimenti per fare in modo che il bilancio dei mesi settembre e ottobre, che viene fortemente condizionato dal caro libri, non diventi un momento tragico per la famiglia media italiana. Stiamo vagliando alcune proposte in tal senso direttamente dal mondo dell'università, dove alcuni docenti autori di testo, hanno rinunciato a stampare il libro in cartaceo e a venderlo in libreria, per diffondere invece gratuitamente un cd rom interattivo finanziato da uno sponsor privato. Potrebbe essere una rivoluzione digitale importante, innovativa e soprattutto ecologica». Con queste parole Antonio Mazzocchi, Questore della Camera dei Deputati e Presidente dei Cristiano Riformisti, ha lanciato alcune proposte contro il caro libri scolastici. «Un contributo notevole - spiega - potrebbe venire sempre dai privati o fondazioni nella stampa degli stessi libri di testo. Semplicemente mettendo una pubblicità alla fine del testo, sulla copertina o in una pagina interna. E pensiamo a quanto le fondazioni culturali possano sostenere un progetto che vada in questo senso. I libri di testo sono fondamentali per formare quella che sarà la classe dirigente del futuro sin dal primo momento e sappiamo come le condizioni economiche di una famiglia possano condizionare un percorso di studi. Per questo come Cristiano Riformisti pensiamo che alla fine un testo scolastico che costa la metà grazie ad uno sponsor, non fa perdere ricavi a nessuno e incentiva i nostri giovani nello studio, senza farli sentire un vero e proprio macigno sul bilancio familiare già sufficientemente in difficoltà».