Dopo il brunch e l'happy hour arriva lo "slunch". La nuova tendenza, che arriva da oltreoceano, si è coniata un termine ad hoc, che è la sintesi tra supper e lunch, come ai tempi fu per il brunch (breakfast+lunch). Gli incontri, rillassati e informali, avvengono nel tardo pomeriggio, magari intorno le 18, preferibilmente di domenica o in generale nel fine settimana. Prende vita una sorta di merenda/aperitivo/cena leggera, un rito da "celebrare" quando è troppo tardi per pranzare e troppo presto per cenare. Banditi salatini, olive e spizzichini, messi sotto accusa per il loro alto contenuto calorico, si prediligono invece alimenti più sani ma non per questo meno sfiziosi, come torte salate, parmigiane, sformati, pizze, soufflè, verdure e ogni tipo di manicaretto che sia appetitoso e non troppo heavy. Sia in casa che in un locale lo slunch prevede vino, sangria, o champagne. L'ideale? Il Lanson, spumeggiante vino dell'omonima maison fondata nel 1760 nella regione della Champagne, esattamente a Reims, e famosa per il rispetto della tradizione e per l'arte di creare grandi vini. Lo champagne va sempre servito fresco e si abbina perfettamente anche al gelato, che può essere la degna conclusione dello slunch più allargato... Che non si conclude mai dopo le 22.