di Giuseppe Bruschi Il Pronto Soccorso di un ospedale è ormai ‘terra di frontiera’ e, specie nelle ore notturne, arrivano casi difficili ed a volte anche pericolosi. Persone sotto effetto di alcol e droghe alle quali basta poco per far esplodere una reazione imprevista quanto violenta ed immediata. Quanti medici, infermieri, operatori del 118 sono stati oggetto di aggressione da parte di individui che in quel momento sviluppano una forza incontenibile? Che fare i questi casi, quando magari le forze dell’ordine sono impegnate in zone molto lontano dall’ospedale? Perchè non provare ad autodifendersi, certo dopo aver imparato le tecniche anti-aggressione, secondo il vecchio principio che ‘chi fa da se, fa per tre’?. Questo deve aver pensato il direttore generale dell’ospedale, Piergiorgio Spaggiari, che ha deciso di ‘esportare’ nel nostro ospedale il corso di autodifesa che ha voluto quando dirigeva, oltre un anno fa, l’ospedale di Lodi. E ieri dalle 9.30 alle 17 una quindicina di ‘allievi’, medici ed infermieri del Pronto Soccorso, 118, psichiatria, direzione e front-office tanto del nostro ospedale che dell’Oglio Po hanno partecipato alla prima «intensissima» lezione. Che si è tenuta in un’aula della scuola per infermieri, perchè la ‘location’ deve essere il più realistica possibile, con i mobili e gli ostacoli propri di ogni ambiente di lavoro. Un gruppo volutamente non numeroso, non più di 15 persone, che hanno seguito le ‘istruzioni tecniche e pratiche’ di Giorgio Ciampi, l’istruttore, maestro e campione di judo e aikido, ex poliziotto, ora in pensione (ha 70 anni). Il metodo è semplice, si apprende in 12 incontri e dà risultati immediati, ha detto Ciampi: «E’ importante trascinare a terra l’aggressore senza procurargli danni perchè in caso di una reazione troppo violenta ci possono essere risvolti penali. Quando si viene aggrediti, si scatena l’adrenalina ed in quel momento non c’è tempo per pensare; conta la reazione, immediata ma senza eccedere». Soddisfatto, a fine giornata, il direttore Spaggiari che ha partecipato al corso come allievo. Ed alcune sue ‘mosse’ sono state micidiali.