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Un'equipe guidata dall'italiano Marco Ricci (riquadro a sinistra) ha portato a termine con successo un trapianto cardiaco su una ragazza di 14 anni che è rimasta per 118 giorni senza cuore (riquadro a destra), sopravvivendo solo grazie ad una macchina che per quasi tre mesi gli ha pompato sangue nell'organismo. È avvenuto al Miamìs Holtz Children's Hospital e i medici hanno precisato di essere a conoscenza di un solo caso analogo, avvenuto in Germania, ma che riguarda un paziente adulto.
Una tratta di donne provenienti dalla Nigeria e portate in Italia per farle prostituire è stata scoperta dalla polizia di Trieste, che ha arrestato undici persone. Un centinaio di donne sono state "comprate" per 50mila dollari in Nigeria, portate in Italia e costrette a prostituirsi anche con la minaccia di riti voodoo.
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OGGI
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| L'IMMAGINE |
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| SUGGERIMENTI |
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Casalmaggiore - Teatro Comunale, sabato ore 21 Stefano Bollani e il quintetto I Visionari.
Parma - Fino al 25 gennaio la mostra di rilievo internazionale su Correggio. | | Milano - Blue Note, questa sera ore 21 The Manhattan Transfer - EVENTO SPECIALE
Brescia - BrixiaExpo, Brixia Antiquaria Mostra nazionale dell’antiquariato. Dal 22 al 30 novembre
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NECROLOGIE
del 20 novembre 2008 |
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| RICERCA DI PERSONALE | | | | | ECONOMICI | | |
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| SOFFERMARSI |
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Alla sua uscita in Israele, “Sconfiggere Hitler” di Avraham Burg ha provocato un vero e proprio terremoto politico-intellettuale. Le edizioni Neri Pozza hanno appena portato il libro anche in Italia. Un saggio che il giornalista Ari Shavit definisce “un addio al sionismo” e dove Burg spiega che Israele è “già morto” e che “lo stato ebraico è un’idea che non può funzionare”. Proveniente dall’Israele più intellettuale e aristocratico, figlio di Yossef Burg, sionista della prima ora e fondatore del Partito religioso nazionale nonché ministro di gabinetto con David Ben Gurion all’epoca del processo Eichmann, Burg è stato tra i creatori di “Pace adesso”, deputato laburista e presidente del Parlamento, una delle cariche più importanti di Israele. Dopo aver bollato Israele come un “regno senza profezia”, decretandone la dissoluzione morale, Burg ha lasciato la politica attiva. (continua) "Lo stato di Israele al capolinea"
Saranno cinque le potenze mondiali protagoniste dello scacchiere internazionale nel XXI secolo. È quanto prevede Gianluca Ansalone, analista strategico e di relazioni internazionali, nel recente libro “I nuovi imperi” (Marsilio-Formiche). “Un volume – spiega l’autore al VELINO - che nasce dal tentativo di capire come cambierà la mappa geografica nei prossimi anni. Una mappa nella quale all’ineluttabile e parziale ridimensionamento degli Stati Uniti, farà da contraltare l’apparizione di altri ‘imperi’ che affiancheranno quello a stelle e strisce”. Secondo Ansalone, infatti, si verrà a creare nei prossimi decenni uno scenario dominato dal “multipolarismo disarchico”: cioè un mondo dominato da più poli i quali non avranno uno scopo comune e congiunto. Uno scenario nel quale i grandi attori, appunto questi “nuovi imperi”, o cercheranno una convergenza d’interessi comuni o, al contrario, vivranno in una conflittualità crescente. (continua) I nuovi imperi mondiali
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| PARLIAMO DI |
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SCIMPANZÈ, UNA SPERANZA PER L'UOMO?
Aveva 26 anni, era il luglio del 1960: Jane Goodall salpò per la prima volta per l'allora colonia britannica del Tanganica (dal '64 confluita nell'odierna Tanzania, portmanteau di Tanganica e Zanzibar). Il suo obiettivo, quello che diventerà la ragione stessa della sua vita, era lo studio degli scimpanzè, spinta dal desiderio di capire per cercare di salvare l'ecosistema. Accompagnata dalla madre, pensava di fermarsi 3 anni. Il Gombe National Park (fondato nel 1968) sarà la sua casa per quarant'anni, i primi venti praticamente senza interruzioni. Nell'autobiografia da poco edita dalla Di Renzo Editore, "Cambiare il mondo in una notte" (da ricordare che sempre nel 2008 la Prometheus Books ha dato alle stampe una biografia di Meg Greene), racconta la sua vita, ma non è certo quello il fine. Quando una giovane donna della media borghesia europea, che all'epoca non poteva che apparire naïf e sconsiderata, si avventura in una simile impresa, spinta da quella passione e quegli ideali, certo non cerca vanto o gloria. Senza alcun diploma nè una preparazione specifica, Jane Goodall è infine diventata una prestigiosa scienziata e una celeberrima ambientalista e filantropa. Il racconto della sua esperienza di vita comunica quindi a tutti almeno due messaggi fondamentali. Credere nelle proprie passioni e nelle proprie capacità, innanzitutto, a dispetto della società e delle convenzioni; la difesa degli animali, dell'ambiente, del pianeta passano attraverso ognuno di noi, ogni piccolo segno può "cambiare il mondo in una notte". (fb) Continua |
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