Riceviamo e pubblichiamo il contributo di un lettore che ricorda quanto fatto da Enrico Ghiraldi dell’Hotel Continental per lo sviluppo turistico della città. Enrico Ghiraldi, già presidente degli albergatori e consigliere dell’ex Apt per 40 anni, è una persona che ha lavorato in silenzio e ha dato tutto per la sua Cremona. E’ stato lui il promotore turistico della nostra città in Italia e all’estero sin dal 1950, sempre coadiuvato dalla sua consorte, signora Marisa. Enrico Ghiraldi ha una visione moderna e lungimirante di ciò che nel territorio cremonese servirebbe per uno sviluppo significativo di tutto il comparto ad esso collegato; significativa è un’intervista da lui rilasciata al giornale «La Provincia», lunedì 17 giugno 1966, relativa ad una lettera indirizzata a tutte le autorità cittadine, avente come oggetto: l’aeroporto di Cremona. Il testo recitava: "Mi permetto di segnalare che, in questi giorni, due importanti compagnie di viaggi turistici internazionali non hanno ottenuto il permesso di atterraggio per gli aerei di cui si servono, dagli aeroporti del nord Italia. Questi, infatti, si trovavano nell’impossibilità di accogliere qualsiasi aereo che non rientrasse nei normali voli di linea, che raggiungono in questo periodo il massimo della frequenza. Dette compagnie si sono trovate, di conseguenza, a servirsi degli aeroporti di Nizza e Basilea, dovendo modificare gli itinerari turistici già in precedenza fissati. Tali itinerari in conseguenza di quanto sopra esposto prevedevano l’annullamento della tappa prevista nella nostra città, ove erano stati presi accordi con i titolari dei locali alberghi per l’ospitalità dei turisti, così l’inconveniente lamentato ha escluso Cremona da una importante occasione di affluenza turistica. Appare evidente la gravità del danno arrecato al turismo locale ed alle aziende ad esso connesse. Ciò frustra l’intraprendente iniziativa ed il lavoro svolto nel corso di diversi anni dal titolare della azienda alberghiera locale che tanto ha operato a proprie spese affinché Cremona venisse inserita negli itinerari turistici italiani, predisposti dalle compagnie di viaggio straniere. Va rilevato che la città di Cremona è situata in una posizione geografica favorita e appare assai opportuno che si provveda con urgenza di un efficiente aeroporto, dotato di una pista capace di accoglier aerei che effettuino anche voli intercontinentali e che abbia una spiccata qualificazione turistica oltre che mercantile. Il traffico aereo, oggi notevolmente in aumento, troverebbe in un aeroporto ubicato nelle immediate vicinanze della nostra città un punto di valido di decongestionamento dei vicini aeroporti di Linate e della Malpensa, offrendo per il futuro validi collegamenti con i maggiori centri della Pianura Padana, tramite la costruenda autostrada che unirebbe Torino - Genova - Piacenza - Cremona - Brennero - Brescia - Parma. Infine verrebbero create le premesse per un migliore potenziamento della rete ferroviaria, che potrebbe vedere la realizzazione della linea dei due mari Venezia - Genova. Ditte locali di autoservizi potrebbero estendere la loro rete di viaggi essendo interessate al trasporto dei passeggeri che, nel caso fossero turisti, potrebbero iniziare il loro viaggio a Cremona per poi terminarlo nella stessa città. È facile immaginare che una simile occasione servirebbe a togliere Cremona dall’isolamento che oggi castiga l’industria turistico-alberghiera, a non potersi espandere e migliorare, mentre offrirebbe a questa la possibilità di un nuovo impulso verso una più adeguata attrezzatura per una migliore efficienza ricettiva. Tutto ciò comporterebbe una rivalutazione della città come centro di forte richiamo turistico con maggiori possibilità di lavoro per ogni attività in qualche modo connessa con il turismo singolo e di massa. Né va poi trascurata la funzione che assumerebbe un aeroporto ai fini dello stabilimento nella nostra provincia, di industrie e centri di raccolta di ogni merce, specie se ciò viene messo in relazione con l’importante via d’acqua costituita da fiume Po e dal canale navigabile Cremona-Milano attualmente in fase di realizzazione. Spero che l’amministrazione provinciale si renda promotrice dell’ampliamento o quanto meno del semplice rafforzamento e prolungamento fino al km 3,5 sul lato ovest, o sul lato ritenuto più idoneo dell’attuale pista dell’aeroporto del Migliaro, ovvero spero che la stessa amministrazione operi in modo che l’aeroporto di Cremona rientri nel programma di sviluppo delle aerostazioni nazionale, sì da portarlo ad un livello di efficienza e di ricettività da consentire l’arrivo e la partenza di aerei di importanti linee. Confidando dell’interessamento di tutte le autorità porgo distinti ossequi." Enrico Ghiraldi (presidente del gruppo provinciale alberghieri) Ebbene questa mirabile esposizione di capacità imprenditoriale, di lucida disamine di prospettive turistiche e commerciali, nonché una visione prospettiva futura incredibilmente moderna, è stata pubblicata sul giornale «La Provincia» di Cremona nella seguente data: venerdì 17 giugno 1966, oltre ben 42 anni fa. Che dire ancora di questo personaggio cremonese? È stato uno dei promotori della fondazione del club motonautico cremonese, pensando ad un turismo fluviale. È stato il primo a sottoscrivere il contratto provinciale di lavoro dove è stato concordato il pagamento della 14ª mensilità, quando in altre provincie non era ancora applicata e come non ricordare che, come sempre, a sue spese negli anni 80 in occasione della Messe turistica R.D.A. di München ha allestito uno stand e in quella occasione ha divulgato Cremona e l’alberghiera cremonese invitando i tour operator presenti, affittando un ristorante, offrendo loro una cena con menu di specialità cremonesi, cucinate dai suoi collaboratori. Al termine della cena il professor Marmain dell’Università di Ulma ha illustrato Cremona, la sua storia, i suoi monumenti e i suoi violini; presenti le autorità cremonesi. Di queste iniziative atte a far conoscere Cremona, Enrico Ghiraldi ha partecipato in Europa a decine di occasioni in convegni, mostre e quanto altro fosse, occasione di presentare nel migliore dei modi la sua Cremona e il suo rinomato Hotel Continental di grande tradizione alberghiera. Ad un imprenditore, ad un uomo così, credo che Cremona e i cremonesi debbano molto, e questo scritto vuole solo rendere omaggio al Enrico Ghiraldi, splendido esempio di operosità e profetica lungimiranza turistico-alberghiera.