di Giuseppe Bruschi Sono sessanta, agguerriti e molto ‘radicati’ nella città. Hanno le più diverse merceologie ed una gran voglia di essere protagonisti nelle manifestazioni cittadine. Loro sono i commercianti di via XX Settembre e corso Vacchelli che hanno preso quindi carta e penna ed hanno scritto al sindaco Corada. Una lettera civile, garbata, articolata, fatta insieme di richieste ma anche di proposte. Parte così:«I titolari dei negozi delle vie storiche dietro il Duomo, cioè corso XX Settembre e corso Vacchelli, lamentano una disattenzione dell’Amministrazione Comunale nei loro confronti perchè ritengono riduttivo che per ogni evento cittadino sia sempre e soltanto considerato luogo adatto allo svolgimento delle manifestazioni la zona compresa fra piazza Duomo, piazza Roma e corso Campi». Continua la lettera:«Per un maggior sviluppo produttivo e turistico della città, si ritiene importante dare valore anche alle altre zone compresa la nostra, così che anche con il nostro contributo si possano mettere in cantiere nuove iniziative di interesse collettivo». Ed ecco la parte più concreta:«Chiediamo che sia messa in programma la realizzazione di un impianto di illuminazione pubblica più adatto a valorizzare le nostre vie: chiediamo che nei prossimi calendari delle importanti manifestazioni di piazza che il Comune intende organizzare ogni anno possa essere previsto sin da subito anche il coinvolgimento delle nostre vie». Ed ecco invece alcune delle interessanti proposte che i commercianti di corso XX Settembre e corso Vacchelli fanno:«Per raggiungere le finalità di cui abbiamo parlato, proponiamo che i locali di proprietà del Comune ai numeri 56 e 58 di corso XX Settembre, attualmente adibiti a magazzino o garage, vengano utilizzati in modo diverso dando vita, ad esempio, a due laboratori presso i quali gli studenti della scuola di liuteria possano mostrare le varie fasi di progettazione e realizzazione degli strumenti musicali». Infine i firmatari sottolineano la necessità che venga migliorata la segnaletica stradale che indica il centro della città integrata con l’indicazione dei percorsi pedonali all’inizio di via Decia ed all’inizio di via Pallavicino. Come di vede richieste sensate ed indirizzate a migliorare la qualità della vita in queste strade storiche. Tuttavia Massimo Tonghini (Enoteca), portavoce dei commercianti, aggiunge qualcosa di più. E cioè che questa zona possa diventare una sorta di ‘strada del gusto’ con iniziative gastronomiche legate alle tradizioni. Iniziative che già si fanno, ma che possono essere ‘potenziate’. E cioè la festa del torrone, quella del salame, quella del cotechino, quella dei dolci. Non solo: i commercianti dei due corsi non vogliono dimenticare il Natale o l’estate. D’intesa con le varie associazioni di categoria, ovviamente discutendo con serenità ogni possibile iniziativa. Conclude Massimo Tonghini:«Alcuni di noi sono aperti da decenni, la gente ci conosce, i clienti cercano i nostri negozi, siamo in pieno centro storico e ci dispiace fare la figura dei parenti poveri. Con il Comune intendiamo collaborare nell’interesse di tutti».