di Andrea Gandolfi Sicurezza sul lavoro e morti bianche sempre sotto i riflettori, dopo la tragedia di Torino e i funerali delle quattro vittime celebrati ieri mattina nel duomo del capoluogo piemontese. Per oggi è infatti in programma uno sciopero nazionale di due ore, proclamato dai metalmeccanici di Fim, Fiom ed Uilm, ‘per la tutela della salute e la sicurezza sul lavoro’. La giornata nazionale di lotta arriva al termine di una settimana che ha visto promuovere in tutta Italia manifestazioni ed iniziativa, volute per coinvolgere su questi temi opinione pubblica, autorità ed imprese.presso la sede Inail sono stati presentati i rapporti annuali provinciale, regionale e nazionale relativi al 2006. Per quanto più specificamente riguarda il nostro territorio, nel periodo considerato gli infortuni sul lavoro denunciati sono stati 7.854, con un calo del 2,27% sull’anno precedente; nel triennio 2004/2006 il numero complessivo è stato di 24.012. Calano anche gli infortuni ‘in itinere’ (quelli che si verificano durante il tragitto da e per il luogo di lavoro): 705 nel 2006 (-5,36%), con il totale del triennio che si attesa a quota 2.121. Aumentano, però - ed è un elemento da considerare con la massima attenzione - gli incidenti sul lavoro ai cittadini extracomunitari: nel 2006 stati 1.189, con un incremento rispetto all’anno precedente pari al 2,41%. Se complessivamente gli infortuni sul lavoro diminuiscono, peggiora però il bilancio delle morti bianche sul territorio. Nel 2006 i casi sono stati 17 (contro i 15 del 2005 ed i 4 del 2004), l’aumento su base annua è del 13,34%. Trentasei in tutto i casi del triennio 2004/2006, che in particolare ha fatto registrare 13 mortali ‘in itinere’. Sei finora i casi nel 2007, di cui 4 in itinere. Infine, per quanto riguarda le malattie professionali, nel 2006 le denunce presentate all’Inail sono state 96, il 2,12% in più rispetto al 2005; di queste, 91 fanno riferimento ai settori industria e servizi, 5 a quello dell’agricoltura. Al primo posto tra i disturbi che si sono sviluppati sul posto di lavoro si confermano quelli dell’udito: ipoacusia e sordità. «Questa è in assoluto la prima volta che presentiamo il rapporto provinciale», ha spiegato il direttore Giuseppe Caravello, affiancato da Monica Livella (responsabile della comunicazione), Giuseppe Demaria (presidente del comitato consultivo provinciale Inail) e Daniela Dolara, responsabile dell’Unità operativa Asl di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro per Cremona e Casalmaggiore. «Anche così intendiamo manifestare la nostra grande attenzione al problema».