D L M M G V S
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
      
      
   I NOSTRI SERVIZI
   LA PROVINCIA
        Annunci a pagamento
        Abbonamenti
   FREEPRESS
        Annunci a pagamento
        Annunci gratuiti
   UTILITA'
   AVVISI LEGALI
   Freepress: tutti gli annunci
   Farmacie di turno
   Cerca lavoro
   Agenda comuni
   La Provincia: economici
   RECITARCANTANDO
   Cinema
   Teatro
   Musica
   Appuntamenti
   Rassegne
   Manifestazioni
   SVAGHI&DIVAGHI
   Sagre
   Mostre
   Novità in libreria
   PhotoGallery
   Incontri&Convegni
   Week-end & viaggi
   RASSEGNE IN CORSO
   Il ... Filo dei Burattini
   'Quando la storia è di scena'
   Expo Elettronica
   Palabrescia
   Natale a Cremona
   Piacenza - Arca di Noé
   SPORT
   Polpacci&Nuvole
   Calcio classifiche
   Basket classifiche
   Volley classifiche
   Vecchie glorie
   
Info commerciali Registrati Cancella / modifica dati Problemi tecnici Scrivici
STORIA A MILLE MANI
Brando è sotto l'albergo Principe con una lettera di Iris nella tasca della giacca e un sorriso smorzato. La notte è dappertutto. Un passante, con un cappellaccio che gli copre lo sguardo, scruta Brando come i lampioni scrutano l'asfalto. Brando ha lasciato l'ultima stanza dell'ultimo albergo del pianeta. Non ha più un soldo e il suo cuore non ha più una casa. Pensa a Iris, alla sua fuga improvvisa, al suo furore romantico. Una lettera è ciò che gli rimane di lei: "Mio Brando, mio gigante buono, avrei voluto vivere con te, ma tu sai cosa me lo impedisce. Credevo che l'amore fosse la soluzione di ogni enigma: ho capito, invece, che l'amore è l'enigma di ogni soluzione. Non cercarmi. Non odiarmi. Se puoi, dimenticami…" Brando non riesce più a leggere. Guarda la strada buia e ripone la lettera nella giacca. E' tardi. Decide di chiamare un taxi, ma si accorge di aver dimenticato il cellulare nella stanza del Principe. "Scusi, potrei andare di nuovo in camera? Ho dimenticato il mio telefonino". Il guardiano dell'albergo, mezzo addormentato su una poltrona rossa, senza alzarsi, gli dice: "La chiave è l'unica senza numero. Se non c'è vuol dire che è occupata. Faccia lei". Brando non trova la chiave e sale in camera con l'ascensore dove uno specchio a forma ovale inchioda la sua sofferenza. La camera è occupata. Bussa: nessuno risponde. Insiste: niente. Dopo venti minuti, un uomo sui quaranta apre la porta: "Ma lei chi è?". "Mi perdoni, sono mortificato, ma ho dimenticato il mio cellulare sul comodino…". "Non ho visto nessuno cellulare, comunque venga dentro e vediamo dov'è"…
 

 

CONTINUA IL RACCONTO: ora sei tu il padrone della vita di Brando.
Ora sei tu che puoi decidere che fine ha fatto Iris. Ora sei tu che di
questa notte puoi fare quello che vuoi.
Ora sei tu a girare nelle stanze dell'albergo.


CremonaOnLine Ristoranti Alberghi Ritrovi Agenda Agenda Cultura Società Evasioni Salute Economia Sport Edicola