Poetessa parsimoniosa o pigra? Non lo so ancora. Scrivo solo una decina di poesie l'anno' Poche ma buone, da primo premio, le opere di Eugenia Tumelero di Pieve San Giacomo, reduce dal concorso internazionale di Quarrata, in provincia di Pistoia dove il 22 ottobre ha ritirato il primo premio della giuria presieduta da Piero Santini dell'Università di Firenze. Il componimento poetico da podio é Stella di Sion che tratta il tema di Auschwitz. Un'insegnante della scuola superiore di Pistoia ha deciso di far leggere e analizzare i miei versi ai suoi studenti. Non solo: in occasione della prossima giornata della Memoria il provveditore di Pistoia porrà una targa con il mio testo in una scuola di Quarrata. La competizione toscana non é un 'fulmine a ciel sereno' nella carriera poetica di Eugenia, classe 1963, ex operaia con un diploma da geometra nel cassetto ottenuto a pieni voti; si é infatti imposta in molti concorsi, tra cui quello delle 'Cinque Terre', all'edizione milanese dello 'Streghetta' si é classificata terza; al 'Casentino', dove si é aggiudicata il 'nastro d'argento' con una giuria presieduta da Silvio Ramat, docente della facoltà di letteratura contemporanea dell'università di Padova. E questi solo per citarne alcuni. Quando ha iniziato a scrivere? Alla fine del '97 ho composto i primi versi e ho deciso di partecipare ai primi concorsi. Ho subito vinto dei premi, pubblicazioni in antologie e addirittura é uscita una mia silloge (raccolta di componimenti, ndr). Quali sono i suoi poeti preferiti? Ezra Pound, Montale, Ungaretti, Quasimodo, T.S. Eliot, Dylan Thomas, Rimbaud e Baudelaire.. Li cita senza esistare, i suoi preferiti, la poetessa cremonese, un'autodidatta che compone perché vive dentro di sé la musicalità della parola e predilige il verso libero, ma non risparmia la metrica, se necessaria. Preferisco temi a carattere sociale, a volte scrivo poesie intimistiche, ma raramente, ma é la ricerca della parola esatta da inserire nel testo, con la 'giusta dose' di fonemi che diventa quasi un'ossessione, dura settimane, ci penso e ripenso, finché quell'unione di suoni non si armonizza perfettamente alle altre. Vado d'istinto, poi leggo, rileggo, lascio decantare la poesia e infine la riprendo in mano ancora e sento se mi piace. Eugenia Tumelero non fa parte di circoli poetici, conosce chi condivide la sua stessa passione, ma i suoi versi sono liberi, vissuti e non puri esercizi di stile, messaggi - come lei stessa afferma - da condividere. (ifa) Stella di Sion Dov'é Itaca E lui sa d'hibiscus, e zagare in fiore