di AntonioGrassi Con 774 mila 685 euro verrà restaurato e recuperato il terzo lotto delSan Domenico. L’intervento, deliberato nei giorni scorsi dalla Giunta, interessa i locali al piano terra dell’ex convento e prospicienti il secondo chiostro e l’absidedella ex chiesa. Il lavoro in questione interessa la zona di via Verdelli, confinante con il mercato austroungarico. L’utilizzo di questi spazi è legato al teatro realizzato, appunto, nell’ex chiesa del San Domenico, recuperata nei due lotti precedenti. I locali restaurati saranno utilizzati per la prevendita di biglietti. Sarà inoltre ricavata una sala riunioni per il Comitato di gestione della Fondazione. L’intervento prevede anche il restauro dell’androne confinante con la scala che collega il piano terra con quello superiore. Qui saranno controllate le volte, rimossi i pavimenti ed eseguiti dei saggi sugli intonaci per appurare la presenza di eventuali affreschi. Per l’abside verranno completanti gli interventi sugli intonaci già trattati e si procederà al discialbo delle pareti verticali e delle cappelle laterali, con restauro delle superfici pittoriche. E’ prevista anche un’indagine sotto il pavimento per verificare lapresenza omenodi precedenti strutture relativo al primoimpianto della chiesa. Per quanto concerne gli impianti èprogrammato il completamento di quelli precedentemente installati. A lavori conclusi i locali al piano terra potranno essere tutti utilizzati e chiuderanno la primaparte di un’operazione partita nel 1994 con l’inizio del recupero dell’ex chiesa, la realizzazione dei servizi igienici al piano terra e il discialbo delle volte. I lavori per il primo lotto si conclusero nel 1966. Due anni dopo venne aperto il cantiere per il secondo lotto. L’intervento fu concluso nel 2000. In questi quattro anni venne restaurato la quasi totalità del piano terra ed operato il risanamento dei tetti. Iniziarono i lavori di recupero dell’abside e furono riportati all’antico splendore il chiostro e la sala refettorio dell’ex convento. Con questi interventi venne reso agibile quello che attualmente è il teatro cittadino, comprensivo di foyer, guardaroba e tutto il resto. L’oneroso investimento per il recupero del San Domenico, ha permesso di restituire alla città una parte significativa della sua storia,ma soprattutto di dotarladiuno spazio che lemancava. Per valutare correttamente il recupero del San Domenico occorre considerare tutto quanto ruota intorno a piazza Trento e Trieste, quindi è necessario accostarlo al restauro—già avvenuto —delmercato austroungarico e a un suo futuro utilizzo. Ma questo è un discorso che l’amministrazione non ha ancora affrontato conchiarezza e decisione.