Dal quotidiano La Provincia del 26 settembre 2008La Cattedrale di Cremona è un unità composita non solo nel suo corpus architettonico ma anche in riferimento al continuum di eventi storici e di fattori culturali che, nell’arco di nove secoli, si sono intersecati e stratificati determinandone i valori simbolici, religiosi e sociali. Proprio per «sciogliere i principali nodi irrisolti» legati alla storia e allo sviluppo strutturale del Duomo cittadino Cristiano Zanetti ha svolto un’indagine approfondita, sfociata nella stesura del libro La Cattedrale di Cremona. Genesi, simbologia ed evoluzione di un edificio romanico. Il ponderoso volume è stato presentato ieri sera nella sala conferenze della biblioteca statale; all’incontro è intervenuto un pubblico numerosissimo. L’introduzione è stata affidata alle parole del neo-direttore dell’ente bibliotecario Stefano Campagnolo (che ha menzionato e ringraziato i suoi predecessori, per ultima Emilia Bricchi Piccioni), del responsabile dei beni ecclesiastici della Cattedrale don Achille Bonazzi e dell’esperto di architettura nonché presidente del Rotary Club Cremona EugenioBettinelli. La pubblicazione — 59esimo volume degli Annali della biblioteca cremonese — è stata resa possibile proprio grazie al sostegno economico fornito dall’associazione rotariana, col supporto di Aem, AemCOM e Cassa Padana. L’indagine di Zanetti si concentra soprattutto sugli alzati e sugli elementi architettonici del Duomo medioevale. L’estensore ha impiegato unmetodo di ricerca interdisciplinare che, sulla base degli studi critici d’archivio, si è avvalso delle recenti indagini archeometriche per arricchirle di osservazioni dirette. Il risultato èun testo dall’impostazione innovativa, che potrà rivelarsi «premessa significativa per gli studi futuri», secondo il giudizio di don Bonazzi. Zanetti ha condotto personalmente una settantina di sopralluoghi (incentrati in special modo attorno ai matronei) corredati da un’accurata documentazione fotografica, successivamente confluita nel libro stesso. La pubblicazione è completata dai ‘medaglioni’ firmati da AnnalisaGobbi, Elena Manzoni e Adelaide Ricci. «Il mio studio parte da un’importante verifica ‘istituzionale’: all’epoca della prima fondazione della cattedrale la potestas publica era appannaggio del Comune — ha spiegato Zanetti —; in quest’ottica ho accertato il fondamentale ruolo ricoperto da Matilde di Canossa nella nomina dell’istituzione comunale. In secondo luogo ho collezionato una serie di inequivocabili testimonianze sui significati simbolici dell’edificio: da sempre la Cattedrale rappresenta la città, nei suoi aspetti religiosi ma anche in quelli più direttamente connessi alla sfera della civitas. Molto interessante risulta il mitrale del vescovo Sicardo, che ci fornisce una versione dettagliata dei valori allegorici della varie parti della costruzione». Complessa è, infine, la ricostruzione delle ‘vicissitudini’ strutturali, rispetto alle quali Zanetti ha tratto conclusioni significative e altrettanto sorprendenti sull’importanza del laterizio romano di recupero, sui rapporti modulari della costruzione, sul livello originario della cripta e molto altro.