'PER ECUBA! FRAMMENTI DI UN DISCORSO TEATRALE' di Maurizio Giammusso (Bulzoni, pp.240 - euro 16,00). Se qualcuno pensa che il teatro sia qualcosa di impegnativo, tanto da definirlo noioso, dovrebbe ripensarci su e cambiare idea, soprattutto dopo aver letto Per Ecuba! di Maurizio Giammusso. L'autore raccoglie una serie di articoli, interviste e piccoli saggi che regalano al lettore una fotografia dinamica e appassionante del teatro italiano e internazionale. Nella prima parte Giammusso crea una galleria di ritratti di artisti, in particolare attori, colti in un frammento della loro vita artistica e personale, scavando, senza invadere, la loro intimità. Nella seconda parte di Per Ecuba con interviste e saggi brevi Giammusso approfondisce personalità dei protagonisti del teatro nazionale e internazionale attraverso le loro stesse parole. Inoltre l'autore impartisce al lettore delle vere e proprie lezioni di storia del teatro mediante i saggi su quest'arte e su i suoi 'addetti ai lavorì. L'ultima parte del libro è quella che Giammusso definisce una «stringata selezione delle oltre 1500 recensioni» da lui scritte. «Una scelta guidata dalla simpatia per un artista o per un'occasione teatrale», scrive l'autore, che coglie l'occasione per denunciare una colpa dei critici teatrali contemporanei, che «dagli anni '80 in poi hanno sostanzialmente rinunciato a scrivere per il lettore-spettatore rivolgendosi ad attori e registi, in un circolo autorefenziale».