di Roberto Codazzi È sempre più cospicuo il fondo ponchielliano della Biblioteca Statale di Cremona. Ciò grazie all’attenzione della ex direttrice Emilia Bricchi Piccioni, che non si è lasciata sfuggire nulla di quanto passa sul mercato antiquario relativamente alla figura di Amilcare Ponchielli. Si tratta dell’acquisizione di un manoscritto del compositore cremonese, un’opera di soggetto sacro intitolata Lucernarium San Calimero. La partitura è stata acquistata presso la Libreria Musicale Gallini di Milano, una delle più rinomate in Italia nel settore dell’antiquariato musicale, per 1600 euro. Si tratta probabilmente di una composizione giovanile, sicuramente inedita e non citata né sul Catalogo tematico della musiche di Amilcare Ponchielli a cura di Licia Sirch (Cremona 1989) né sul Catalogo delle opere di Amilcare Ponchielli a cura di Luigi Inzaghi (Milano 1985). È un bell’autografo manoscritto a inchiostro, con titolo e firma all’inizio dell’opera e di ognuna delle particelle. La partitura è per 2 violini, viole, coro a tre voci e basso, con parti di viola, contrabbasso, tenore 1°, tenore 2° e basso. Dallo stesso antiquario la Biblioteca di Cremona ha inoltre acquistato una partitura manoscritta di Cipriano Pontoglio, compositore e apprezzato pianista dell’800 che scrisse opere, balli (famoso il Rolla rappresentato a Napoli nel 1877), romanze e musica per pianoforte. Fu inoltre direttore del Liceo Musicale di La Spezia e capo-musica del 32° Reggimento Fanteria col quale partecipò alla battaglia di Custoza. La sua composizione acquistata dalla Biblioteca per 600 euro è un Sanctus et Benedictus per tenori, bassi, 2 violini, viola, violoncello e contrabbasso.