'CHIODI STORTI; di NANDO VITALI (COMPAGNIA DEI TROVATORI; 14 EURO; 147 PAG.) Il custode è immediatamente ostile alla ciurma di piccoli indemoniati che si presenta in visita al museo. Li tiene d'occhio temendo che possano danneggiare le preziose tele. E infatti, puntuale, accade il guaio. Più grande di quanto lui stesso si potesse aspettare: scompare un quadro di Tiziano. È soltanto una delle vicissitudini davanti alle quali si trova il protagonista di 'Chiodi stortì, l'ultimo romanzo di Nando Vitali. L'eroe è un uomo che deve tenere un corso di scrittura creativa in una scuola. Non una scuola qualunque: una scuola di Ponticelli, nella difficilissima periferia partenopea. La sfida è enorme, il quasi professore lo sa, perchè di una sfida si tratta. I piccoli demoni sognano la danza o l'informatica, attività pratiche, magari con un immediato sbocco lavorativo: hanno fame di diventare grandi. In parte già lo sono. Tutto questo mette in crisi l'insegnante: l'atteggiamento pragmatico dei ragazzi, la loro aggressività, e la località, Ponticelli, tra edilizia popolare e spazzatura, spinge il protagonista a porsi domande. Ed a rispondersi, scoprendosi più fragile di quanto pensasse. Davanti a lui scorrono le varie personalità dei ragazzi e delle ragazze. Fino a quando, immancabile forse, sboccia l'amore e la consapevolezza della propria diversità. Nando Vitali ha curato la pubblicazione di autori napoletani (Prisco, Pugliese, Compagnone), ha fondato una rivista letteraria (Pragma) e conduce da dodici anni un laboratorio di scrittura e lettura creativa.