Susan Faludi, 'Il sesso del terrore' (ISBN, pp 384 - 23,00 euro). Susan Faludi, scrittrice e giornalista femminista americana, ha vinto il Premio Pulitzer nel 1991 e collabora col New Yorker, Wall Street Journal, New York Times, Los Angeles Times, Nation. Vive a San Francisco. In questo suo nuovo libro si domanda come abbia reagito la cultura americana all'11 settembre. E non ha molti dubbi: sbilanciandosi immediatamente verso il maschilismo pił becero. Gią la mattina dell'attacco, un giornalista al telefono le disse: «Tutto questo cancellerą il femminismo dalla faccia della Terra!». L'autrice cerca di dimostrare quindi come i media abbiano sfruttato la tragedia per restaurare categorie che si speravano sepolte da anni, quelle incarnate dal mito dell'uomo forte e guerriero e dal suo corrispettivo, la donna debole, indifesa, sottomessa. Attraverso un'imponente documentazione, Il sesso del terrore svela un immaginario che affonda le sue radici nel puritanesimo, nelle fantasie machiste della conquista del West, negli scenari texani di Bush, e racconta come la gigantesca ossessione del terrorismo si sia presto piegata alla forma di un ottuso patriottismo misogino. Di fronte allo choc, gli Usa non hanno saputo far altro che rinchiudersi nello schema logico della guerra tra le quattro mura di casa, respingere le donne nel ruolo di custodi della famiglia e ridurle, di nuovo, al silenzio.