CAROLYN PARKHURST - OGGETTI SMARRITI (MONDADORI - PAG.333 - 16,00 EURO) Truman show: una/mille telecamere che ti vengono dietro, che ti scavano dentro l'anima e ti danno in pasto ad un pubblico che cerca di capire ciò che ti passa per la mente e nel cuore. La televisione che, da oggetto fruibile, diventa persona/personaggio chiedendoti, ogni giorno, di mostrarti completamente, senza bugie, senza veli. I reality show sono ormai pane quotidiano e, anche se perdono nel mondo un pò di spettatori, riescono sempre a fare grandi numero in termini di ascolto. Chiedersi chi siano veramente i protagonisti, chi riesca a tenersi dentro i veri sentimenti lasciando alla telecamere solo ciò che vogliono apparire e non ciò che sono, in fondo è solo un semplice esercizio mentale. Ma quelle persone, per il solo fatto di essere diventate protagonisti, non perdono la loro umanità e su di esse Carolyn Parkhurst, con il suo delizioso «Oggetti smarriti», ha scritto un piccolo trattato. «Oggetti smarriti» è il nome di una trasmissione televisiva, una tv «on the road» che tampina una serie di coppie di concorrenti in giro per il mondo e che hanno l'obiettivo di compiere per primi il percorso loro assegnato e, quindi, aggiudicarsi un milione di dollari. Coppie diverse totalmente tra di loro, ma anche al loro interno, che vanno a caccia della posta finale cercando così di dare una svolta alla loro vita. C'è chi lo fa per «sopravvivere», c'è chi tenta così di ricucire un rapporto, ma c'è anche chi lo fa per riconquistare una visibilità che la durissima legge dello spettacolo ha ormai cancellato. Ma «Oggetti smarriti» - in cui Carolyn Parkhurst alterna, efficacemente, capitoli descrittivi ad altri condotti in prima persona dai singoli concorrenti - è solo apparentemente un romanzo che fa la storia di una competizione ad uso e consumo di spettatori «pop corn e cola»; è, piuttosto, un viaggio intorno a persone che sono pronte a mettersi in gioco - ed è un gioco crudele - pur di raggiungere il loro obiettivo. Ma la domanda che l'autrice, in fondo, pone ai lettori è sino a che punto i concorrenti sono disposti a spingersi pur di vincere, qual è il prezzo che pensano di potere pagare per raggiungere per primi il traguardo e, con esso, una vita diversa, migliore, ma forse non completamente felice.