RICCARDO PAZZAGLIA 'L'INVENZIONE DELLA PASTA', Edizioni Guida, pp.127, euro 18.00. Conduttore radiofonico, scrittore, giornalista, paroliere, attore e regista. Ma Riccardo Pazzaglia fu noto al grande pubblico soprattutto per la sua partecipazione alla trasmissione Quelli della Notte, di Renzo Arbore, nel ruolo del 'filosofò. All'interno del libro, c'è una dedica che l'editore Mario Guida fa al suo amico Riccardo. Un cartoncino spiega al lettore che questi sono gli ultimi racconti di Pazzaglia, morto nel 2006, e che il libro è stato stampato così come lui lo aveva lasciato. Una serie di storie che omaggiano la pasta, scritti da chi di questo piatto conosceva bene la storia e i sapori. Pazzaglia parla della pasta con il calore, l'affetto e l'allegria di un amante fedele, ma anche con la precisione di un osservatore attento e scrupoloso cui nulla sfugge. Ci racconta così la sua nascita, e di come la cicogna, «stordita dall'odore di mille ragù, di melanzane e peperoni in padella», fece scivolare giù un bambino, che anzichè nascere in un freddo paese del Nord nacque in una città 'piena di chiesè. «E così nacqui a Napoli, a metà settembre, di domenica, mentre sul fuoco calmo e placido mormorava il ragù e stavano calando i maccheroni». Alla pasta dedica anche una romanza, Il cognome della pasta, omaggio al soprano Giuditta Pasta, di cui ha scritto testo e musica. Venti storie che raccontano l'origine e la storia di questo piatto: si evoca l'alba della prima 'frittata di maccheronì, facendola derivare dalla pasta 'usatà; si documenta la nascita della pasta 'mischiatà; si informano gli ignari sulla pasta 'riposatà. E poi la storia della più antica pasta e ceci e quella del primo marchingegno per lavorarla. Ma si illustra anche la sua efficacia nella cura di «uno dei più gravi problemi di salute dell'umanità, specialmente poi per chi è fortemente indebitato»: l'insonnia. Tre racconti: la storia di una bottega di pasta degli anni '30; quella di un legionario in Africa e in Spagna, non affamato di storia ma di pasta e quella dell'ultimo forno a legna. Un'appendice: un brevissimo atto unico, Lo spaghetto si raffredda, tratto dalla trascrizione teatrale de Il brodo primordiale.