FERNANDO J.DEVOTO - 'STORIA DEGLI ITALIANI IN ARGENTINA' (DONZELLI - PAG. 512 - 34,00 EURO) L'Argentina è uno dei Paesi che l'Italia sente più vicini, perchè il fenomeno dell'immigrazione ha creato tanti legami, che continuano a consolidarsi nel tempo, nonostante vicende recenti (come i tristemente famosi bond emessi dalle autorità economiche di Buenos Aires) abbiano in qualche modo messo a rischio questi rapporti. Ma basta andare nelle grandi città, come nelle piccole dell'Argentina per capire che questi legami sono saldi e affondano le loro radici in quei milioni di uomini e donne - spesso accompagnati dai loro bambini - che, nell'arco di più d'un secolo e mezzo, hanno lasciato l'Italia, e con essa la povertà, spinti solo dalla speranza di un oggi migliore per loro e di un futuro di certezze per i loro figli. Un fenomeno, quello dell'immigrazione italiana in Argentina, che è stato analizzato e spesso anche scientificamente, e che si arricchisce ora di un importante contributo del prof.Fernando J.Devoto, storico, docente dell'Università di Buenos Aires, che, come candidamente ammette, ha cominciato ad interessarsene agli inizi degli anni '80 in modo assolutamente casuale, ma che è diventato per lui talmente importante da regalargli, su questo argomento, fama internazionale. «Storia degli italiani in Argentina» non è soltanto un'opera di grande rigore scientifico (oltre 500 pagine, fitte di nomi, date e avvenimenti), ma regala del fenomeno un quadro esaustivo, che ricostruisce il variegato panorama della presenza dei nostri connazionali nel Paese sudamericano. Una presenza che, sin dall'arrivo dei primi italiani, si è caratterizzata per una grande capacità di incidere nel panorama politico, sociale, economico e culturale dell'Argentina. Tanto che oggi la comunità italiana - anche se di terza, quarta o quinta generazione - resta uno dei pilastri dell'Argentina, con una capacità di integrazione forse sconosciuta a coloro che appartenevano ad altri flussi migratori. Uno degli aspetti più interessanti dell'opera di Devoto è legato all'analisi dei diversi periodi storici dell'immigrazione italiana, cioè di come diverso fosse il Paese lasciato da chi partì dalla Penisola negli anni Trenta del diciannovesimo secolo da quello che abbandonarono coloro che scelsero l'Argentina alla fine degli anni Quaranta del ventesimo secolo. Paesi sostanzialmente diversi (anzi, per coloro che partirono nella metà dell'800 non era nemmeno un Paese, perchè ancora diviso) che regalarono all'Argentina anche mentalità diverse, ma tutte finalizzate a rendere forte una Nazione che stava muovendo i primi passi e in cui riuscirono a fondersi, senza comunque dimenticare il passato. Nel libro di Devoto è interessante anche l'analisi delle influenze politiche che dall'Italia si spinsero verso l'Argentina, con l'esempio più evidente del peronismo e di come esso si ispirò ad alcuni elementi caratterizzanti del fascismo, il populismo sopra tutto. Ma oggi chi in Argentina si sente ancora italiano? Difficile fare ragionamenti che possano essere generali, perchè, secondo stime recenti, degli italiani che vi risiedono due terzi vi sono nati e solo un terzo è nato in Italia. Con la conseguente considerazione di Devoto: tra pochi anni gli italiani saranno quasi tutti argentini di origine italiana.