CHRISTIAN JUNGERSEN - L' ECCEZIONE (MONDADORI - PAG.643 - 19,50 EURO) Ormai è routine: aprire il proprio pc e, dopo avere dato un' occhiata a qualche sito di informazioni, andare subito a controllare non se, ma solo quante mail sono arrivate nella casella postale. E poi, con secchi e veloci movimenti delle dita sulla tastiera, diventati quasi automatici, è tutto un cancellare i messaggi che si sa già essere inutili o fastidiosi. Ma ci sono delle mail che non vorresti mai ricevere perchè ti incutono timore, e forse anche paura. Su questo tema da tempo è tutto un fiorire di libri, e se si vuol affidare alla mail un messaggio di minaccia, il percorso dello scrittore è, in un certo senso, abbastanza scontato: il primo messaggio incuriosisce, gli altri provocano fastidio, gli ultimi portano dal dubbio al terrore. «L' eccezione», thriller dello scrittore danese Christian Jungersen, è costruito partendo appunto da una serie di messaggi che giungono a due donne, Iben e Malene, animatrici del Centro danese di documentazione sul genocidio e con storie personali diverse. Una, Iben, è uscita viva da una terribile avventura in Africa; l' altra, Malene, deve fare i conti con la paura che la malattia che le hanno diagnosticato sia ben più grave di quello che lei pensa. Il Centro è una struttura che, per conto dei governi europei e di associazioni umanitarie, porta avanti, tra mille difficoltà, l' opera meritoria di restituire dignità a quanti hanno sofferto per le violenze - non solo quelle legate al nazismo e all' Olocausto - rendendo il giusto riconoscimento a quanti si sono battuti contro i criminali di guerra. Ma la tranquilla e comunque non monotona quotidianità viene spazzata via quando cominciano ad arrivare, sui computer delle due donne, dei messaggi di minaccia. L' equazione più scontata porta a sospettare di quei criminali di guerra che le indagini svolte da Iben e Malene hanno inchiodato. Una equazione sin troppo facile, che però si dimostra sbagliata quando si scopre che chi minaccia, chi vuole fermare l' opera delle due donne non è lontano, anzi forse è qualcuno che opera all' interno dello stesso Centro. E così «L' eccezione» diventa la storia di una lunga corsa verso la verità che passa attraverso i sospetti che, via via, si posano su questo o quel componente lo staff del Centro. Anche perchè, a ben guardare, ogni comportamento, anche il più tranquillo, anche il più lineare, se temi per la tua vita può essere «letto» come un indizio di colpevolezza. La vicenda, quindi, diventa una lunga e devastante partita a cinque tra gli animatori del Centro, una partita - fatta di alleanze e complotti - in cui rancori che sembravano essere stati sepolti e nuovi motivi di rivalità emergono a dividere quelli che, sino a poco tempo prima, erano amici.