ANGELA BECERRA - IL PENULTIMO SOGNO (CORBACCIO - PAG.464 - 18,60 EURO) Quanto può durare un amore? Quanto inchiostro è stato speso su questa 'fondamentalè domanda non lo si saprà mai. E comunque sorprende che un tema del genere, affascinante, ma certo non originale, continui ad attirare l' attenzione degli scrittori e il consenso dei lettori. E rischia di entrare nella classifica - almeno del ..semestre - dei libri più 'dolcì questo «Il penultimo sogno», della scrittrice colombiana Angela Becerra, da tempo trasferitasi a Barcellona. «Il penultimo sogno» parte dal più tradizionale dei canovacci, una contrastata storia d' amore tra due ragazzi, sullo sfondo della Cannes alla fine degli anni '30. Lei, giovane, bella e ricchissima, è Soledad, che, insieme alla famiglia, sta facendo un giro per le capitali europee e, quindi, con l' immancabile tappa nella perla della Costa Azzurra. Lui, Joan, è spagnolo e il padre, repubblicano, lo ha mandato in Francia per sottrarlo agli orrori della guerra civile. A Cannes Joan lavora come cameriere e la visione della bellissima Soledad per lui è come una frustata che gli lascia nel cuore un segno che non scomparirà mai. Due mondi lontanissimi tra loro, due sponde che non potranno mai avvicinarsi perchè la famiglia di Soledad non può permetterle anche solo di pensare a quel ragazzo romantico, che quando si siede al pianoforte riesce a incantare tutti. E soprattutto lei, Soledad, che vive quel rapporto contrastato come la sola cosa che ormai dia un senso alla sua vita, fatta di ricchezza e di lusso, ma anche di vacuità. Ma niente può fermare quel sentimento: nè gli ostacoli determinati dalla differenza di ceto, nè la consapevolezza che troppo marcati sono i confini tra due vite diverse e distanti. Ma quell' amore, difficile e controverso, si manifesta sempre più importante,, sempre più coinvolgente e per Joan e Soledad è il simbolo di una stagione intensa e travolgente. Il destino, però, spesso tradisce le speranze, e quelle dei due ragazzi si infrangono, allontanando i loro corpi. Non il loro amore che resisterà nel tempo, anche se non si ritroveranno che alla fine della loro vita, che spetterà ricostruire ai due figli, Andreu (figlio di Joan), che si era allontanato dal padre sin da ragazzo, e Aurora (figlia di Soledad). Ricostruire quella vita e quell' amore sarà per Andreu e Aurora - che non si conoscevano - un obbligo quando si ritroveranno insieme davanti ai corpi dei loro anziani genitori, abbigliati come per un matrimonio, in un piccolo appartamento di Barcellona. Lui e lei in bianco, come bianchi i loro capelli, come bianca la glassa che ricopre la grande torta che doveva festeggiare il loro ritrovarsi, questa volta per sempre.