RITA PEDDITZI: 'BAMBINI SCOMPARSI' di (LIBERTI; 174 PAG.; 12 EURO) A vederli così, tutti insieme, a leggere le loro storie tragiche o anche raccapriccianti, spaventa il numero. La mole. Un bambino che scompare oppure viene ucciso per le ragioni più disparate dalla vendetta trasversale della criminalità alla pedofilia è una voragine. Dieci, venti, cento bambini che finiscono inghiottiti nel nulla mozza il respiro, annichilisce. Spalanca sotto i piedi della nostra sensibilità un vuoto incolmabile, un buco nero. La puntuale carrellata di orrori di Bambini scomparsi , della giornalista Rita Pedditzi, edito da Aliberti, inonda di sgomento. E grottesco che la famiglia di un bambino di cui si sono perse le tracce anni prima riceva dallo Stato un avviso perch‚ il giovane risulta renitente alla leva. Quando ai genitori non resta non solo nemmeno una divisa vuota, ma per loro lo scomparso non ha tempo, è rimasto quel piccoletto con i capelli ricci, il bambino dagli occhi nerissimi e vispi. Non può essere cresciuto: i ricordi immortalano eventi e persone per come si sono manifestati; non evolvono n‚ invecchiano. Pedditzi da anni è consulente per l ottimo programma televisivo di RaiTre Chi l ha visto? . Un punto di osservazione privilegiato dal quale ha seguito nel tempo numerose vicende. Tra queste, molte scomparse di bambini. E nel libro sono riportati i casi più eclatanti - come quello di Denise Pipitone, di Angela Celentano, svanite nel nulla, di Silvestro Delle Cave, massacrato da un trio di pedofili e vicende dimenticate che l autrice disseppellisce proprio per invocare, ancor oggi, giustizia. I nomi sono ormai poco noti: Sergio Isidori, cinque anni e mezzo, scomparso il 23 aprile 1979 nel borgo di Villa Potenza (Macerata), Stefania Puglisi, dieci anni, scomparsa il 7 dicembre 1981 alla periferia di Catania. Con loro, tanti altri. Tanti altri per i quali nessuno più si prende la briga di cercare e, forse, qualora lo si volesse, non si saprebbe cosa o dove cercare. Il libro si apre e si chiude con citazioni dal blog di Beppe Grillo che forniscono un elemento quantitativo del fenomeno: Nell anno 2006, fino al 7 dicembre, 1.687 minori risultano ancora da cercare in Italia ; si tratta di un fenomeno (un business?) in continua crescita dal 2004 . C è un altra figura che compare spesso nel macabro casellario delle scomparse minorili: lo zingaro, il giostraio. Perch‚ dietro la fine di bambini si può nascondere, anche, il commercio di piccoli questuanti, il giro di prostituzione, su su risalendo la scala del macabro, fino al traffico d organi. Il libro, che a tratti risulta un pò scarno, è corredato da una ricca appendice cronologica.