GIULIO BAFFI, 'VISTI DA VICINO' (Guida,pp 162, euro 10.00) Ufficialmente Giulio Baffi è un critico teatrale che scrive per La Repubblica a Napoli e insegna all'Accademia di Belle Arti. Ma in realtà è molto di più, qualcosa di unico: è la bussola più accreditata sul mondo sempre in ebollizione del teatro napoletano; soprattutto è un uomo di passioni, uno che ama gli artisti, li comprende, li sa spiegare. Per questo il suo ultimo libro è piccolo solo di formato, ma in realtà è uno dei più grandi libri sul teatro napoletano (quindi italiano) degli ultimi anni. Solo sul titolo si potrebbe obiettare, perchè è lo stesso di un best seller di Giulio Andreotti. Per il resto è un splendido collage di voci e di personalità, un bell'insieme di 25 ritratti scritti per lo più negli ultimi quindici anni. Il primo scritto, tuttavia, è del 1979 ed è dedicato a Eduardo, il grande totem, il padre severo di tutti i teatranti napoletani. Baffi ha avuto con lui un rapporto privilegiato, poichè ha diretto il suo teatro, il San Ferdinando. Poi la galleria dei ritratti si allunga e si arricchisce di personalità più varie generazioni e di tutte le razze artistiche (napoletane): da Nino Taranto a Toni Servillo, da Mario Merola a Enzo Moscato, da Luca De Filipo a Leopoldo Mastelloni e tanti altri. Di ognuno Baffi traccia un ritratto apparentemente semplice; ma in realtà esattissimo e soprattutto «partecipato», perchè il giornalista qui si fa scrittore e interprete di un mondo variegato e bellissimo d'arte.