FERNANDO FRATARCANGELI: 'PATTY PRAVO' (CONIGLIO; PP.217: 14.50 EURO) Patty Pravo, al secolo Nicoletta Strambelli, personalità fuori da ogni schema, icona della musica italiana e internazionale, artista osannata dai fan e amata dai critici, è uno dei personaggi italiani più controversi degli ultimi 40 anni. A lei Fratarcangeli ha dedicato una Discografia illustrata completa e riconosciuta ufficialmente dall'artista e dal suo entourage, che ha partecipato alla stesura del volume. Quel nome d'arte, Pravo, sembra non aiutarla all'inizio: è maschile e difficile da ricordare, tanto che per molti sarà (e spesso lo è anche oggi) Patty 'Bravò. Nelle intenzioni di Nicoletta invece Pravo riconduce alle 'anime pravè dantesche o anche al movimento olandese dei 'provos'. Personaggio di spicco, prima ancora di debuttare in campo discografico, Patty, dal 1966 a oggi, ha caratterizzato la sua musica spaziando dal beat anni Sessanta al pop, dal rock alla canzone d'autore. Mai come nel suo caso il termine 'divà è stato così appropriato. E a una diva si perdona proprio tutto, anche l'ingresso in scena, ricorrente, con un chewing gum in bocca. Aliena in un ambiente scontato come quello musicale, stravagante, carismatica, portabandiera (ad inizio carriera) dell'emancipazione femminile, dea canora del peccato in musica, l'ex 'reginetta del Piper' è oggi amata da un pubblico giovane così come dai ragazzi di allora. «Pochissimi artisti sono riusciti ad essere, come lei, 'personaggiò, senza rinunciare nemmeno un pò a se stessi, anzi, forse proprio per questo», scrive Riccardo Reim nella prefazione del volume. Il libro di Fratarcangeli documenta, interamente a colori, la discografia di Patty Pravo, dal primo 45 giri, 'Ragazzo tristè, che divenne subito un caso con circa mezzo milione di copie vendute, fino alle più recenti emissioni passando da brani leggendari come 'La bambolà. Non mancano rarità e curiosità per i collezionisti, con le copertine dei dischi in vinile e dei cd, foto, disegni e ritagli stampa. La discografia è estesa alla produzione mondiale, dall'Europa all'America Latina, dagli Stati Uniti al Giappone, e a tutto ciò che l'ha riguardata anche fuori dal contesto discografico. Gli esordi della ragazza del Piper saranno evocati anche in una fiction di prossima uscita. Il personaggio che ricorda Patty Pravo dovrebbe avere il volto di Martina Stella. «Ma non sarà la vera Patty - spiegano dall'entourage della cantante, che ha preso le distanze dalla fiction - poichè si raccontano i primi tre giorni del Piper e l'inaugurazione del febbraio 1965 e lei, all'epoca, non c'era. Patty arrivò al Piper solo nel '66». E fu su quel piccolo grande palcoscenico che nacque la leggenda. «Ho cominciato la mia carriera con una botta di culo - avrebbe raccontato Patty in un'intervista qualche anno dopo il debutto - a sedici anni avevo solo qualche lira in tasca e nessuna idea in testa. Però ero diversa dagli altri, se non non sarei riuscita».