ĢIvan Illich - Una voce fuori dal coroģ di Maurizio Di Giacomo, Ancora, 2006, pag.159. Euro:13,00. Il libro ricorda l'avventura e la testimonianza di Ivan Illich ( 1926/2002) intellettuale poliedrico, cittadino del mondo e credente inquieto di origine dalmata. Avviato a una brillante carriera ecclesiastica, Illich nel 1969 era finito di fronte alla Congregazione per la dottrina della fede. Al termine del processo rinunziava pubblicamente a dire messa, a predicare e a confessare, pur mantenendo l'obbligo quotidiano della preghiera. Divenuto sociologo, Illich, forte di un'esperienza di indagine sul campo maturata in America Latina, ha smontato con puntualitā e documentazione alcuni dei miti del Novecento: la scolarizzazione di massa, un sistema sanitario che cura. Ha scandagliato nei suoi riflessi pių profondi Ģil lavoro invisibileģ delle casalinghe. I suoi occhi hanno visto i campi di sterminio nazista di Auschwitz e l'esplosione della bomba atomica americana su Hiroshima e Nagasaki, ma non ha perso la fede. Pochi anni prima di morire a Brema, (Germania), spiegō: Ģ Dio danza continuamente sulla punta del mio naso. Senza la fede la mia vita non avrebbe sensoģ. Ivan Illich ha anche dato un contributo decisivo all'elevazione dell'ecologia al rango di scienza politica.