Luca Torre - 'Fuzoku - Viaggio nell'industria del sesso giapponese' (Nicolodi, Pp. 300 - 15,00 euro). Fuzoku è un termine giapponese che, tradotto letteralmente, significa «attività commerciale legata alla gestione di luoghi di divertimento». Viene comunemente usato, però, per identificare la complessa e variegata sfera del divertimento erotico, in particolare dell'intrattenimento sessuale. Tra le pieghe di una società che coltiva il mito del lavoro e dell'efficienza, che si muove a ritmi rigidamente cadenzati e manifesta frenesia e compulsione anche nel poco tempo libero, si nasconde un mondo di infantili e feticistiche perversioni, in cui la sessualità è vissuta come un gioco - innocente, folkloristico, corrotto o pericoloso - dove trovano spazio fantasie e illusioni di ogni genere e la differenza tra trasgressione e degenerazione risulta spesso evanescente. Il fuzoku diventa così non soltanto una vetrina di costumi e gusti sessuali, ma uno degli angoli prospettici privilegiati per comprendere alcune caratteristiche fondamentali del Giappone contemporaneo. Senza dimenticare che, prima di ogni altra implicazione sociale e culturale, il fuzoku è un immenso business, una vera e propria voce di bilancio dell'economia nazionale, circoscritta in quella zona grigia tra lecito e illecito, in cui lavorano centinaia di migliaia di persone. Questo è un viaggio nel Giappone proibito, nei quartieri a luci rosse e negli innumerevoli luoghi di commercio carnale, tra luci sfavillanti, club eleganti, e anonimi e oscuri ritrovi. Una esplorazione del mondo del sesso, ma anche del sottobosco della prostituzione minorile, nell'immenso mercato della pornografia e della letteratura fumettistica, nelle nuove identità sessuali, nel bizzarro incontro tra sottoculture pop e antichissime tradizioni, e nella rappresentazione di una solitudine collettiva in cui vengono a fondersi ritualità e follia. Un viaggio affrontato con la disincantata ironia dell'osservatore esterno e con la curiosità e lo stupore del neofita, quale è Luca Torre, manager aziendale che vive in Giappone da quindici anni, in perenne confusione e disagio. Collezionista di vini, di matrimoni e di esperienze estreme, è il fondatore e attuale coordinatore della rivista on-line Stati Regressivi, nonch‚ corrispondente dal Giappone per Radio Deejay.