MAURA DEL SERRA, 'L'OPERA DEL VENTO' (MARSILIO, pp. 350 - 35,00 euro). Maura Del serra è una comparatista e studiosa della nostra grande poesia, da Pascoli a campana, da Rebora a Ungaretti, traduttrice di Virginia Woolf e di autori tedeschi, francesi e spagnoli, oltre che autrice di raccolte poetiche e drammi in versi, una complessità e una formazione intellettuale che naturalmente si riverberano in ogni settore della sua attività. È quel che dimostra, tra l'altro, il saggio di Daniela Marcheschi che fa da prefazione al volume che riunisce quaranta anni di versi della Del Serra, dal 1965 al 2005. E basterebbero versi come questi, intitolati alla 'Memorià, per farci capire la poetica e i caratteri espressivi di questa autrice: «Dove / le colorate apparenze del mondo / attingono sostanza al cuore umano, io sono,/ e ingenerata mi faccio creatura / e con l'estasi alata d'esserci mi confondo./ Negli elementi sono ciò che dura,/ plasmo la storia dei popoli e affondo / nel loro tramontare; faccio la guerra / fiorita di coscienza a ogni eclisse della terra / nel bruto male, nell'informe oblio:/ luce della parola, io sono l'ombra di Dio». La poesia della del Serra è «profondamente immersa nel sacro, inteso laicamente, si badi bene, come percezione dolorosa dei limiti dell'agire - scrive la Marcheschi - e come interrogazione del mistero in cui l'essere umano è posto, entro una riflessione sul divenire storico dell'esperienza vitale, individuale e collettiva» e cita quel 'denaro di Diò della poesia omonima con cui ogni esistenza che voglia essere consapevole e cerchi affannosamente dei valori autentici si trova comunque a fare i conti. Il percorso, che va dagli echi di tanta poesia novecentesca e un'attenzione allo stile e alla costruzione metrico-ritmica con una musicalità che risente dell'esperienza di Saba, a un andamento più narrativo e sintatticamente lineare, alla ricerca di un contatto esplicito tra io e realtà storcio-sociale, qui appare in tutto il suo arco. E appare con al fondo quella fede e quella ideologia che fanno sì che sue pagine si trovino all'interno di un sito denominato nuovorinascimento , cui rimanda anche il risvolto biografico di copertina.