ISABELLA E LIVIO DALLA RAGIONE: 'ARCHEOLOGIA ARBOREA, DIARIO DI DUE CERCATORI DI PIANTE' (ALIENO EDITRICE, PP.152, EURO 14). In giro per l' Italia a scovare e salvare antichi alberi da frutta a rischio di estinzione. Nasce così l' idea di 'Archeologia arborea, diario di due cercatori di piantè, scritto da Isabella e Livio Dalla Ragione. Padre e figlia, entrambi agronomi con la passione per la riscoperta e la tutela delle vecchie varietà di piante ormai al limite della sopravvivenza, hanno deciso di tornare a mettere sulla carta il risultato delle loro ricerche. Un originale trattato di cui ora esce la terza edizione aggiornata. D'altra parte il lavoro dei due 'archeobotanicì non si limita ad essere un semplice atlante di piante rimaste intatte fin dall' antichità, di cui molte erano particolarmente famose e apprezzate in epoca rinascimentale. Il libro di Isabella e Livio Della Ragione ripercorre anche la tradizione, le leggende, la storia e la letteratura antica legate a quegli alberi e a quei frutti che per molti costituiscono una lontana reminiscenza da fiaba. Nel volume si scopre così l' esistenza di piante delle varie specie di fruttifere, decine di varietà di meli, peri, susini, peschi, ciliegi, fichi, mandorli, oltre che esemplari di specie ormai poco utilizzate come il sorbo, il corniolo, il melo cotogno. Per la realizzazione del volume, oltre alla ricerca sul campo, sono stati visitati per anni antichi conventi, da sempre luoghi di conservazione vegetale e conoscenze botaniche e sono stati consultati vecchi archivi e biblioteche ricchi di dimenticati manoscritti sul tema. Il lavoro, dunque, è fondamentalmente un'operazione culturale che abbraccia la scienza, la storia e la letteratura. Ma c'è un'altra componente, non meno importante: l'invito implicito al lettore a diventare a sua volta archeologo delle piante. Si avrà così modo di ritrovare anche i sapori di un tempo, ricchi di differenze e sfumature, ben lungi da quelli artificiali e omologati ai quali si stanno abituando i palati moderni.