ENZO G.BALDONI - PIOMBO E TENEREZZA (IL SAGGIATORE - PAG.190 - 12,00 EURO) La fine tragica, come scontato, ha fatto scoprire a chi non lo conosceva l' Enzo Baldoni uomo e, quindi, vittima di un terrorismo totalizzante e cieco. Questa conoscenza postuma di Baldoni da parte della maggioranza degli italiani ha fatto scattare - la definizione non vuole essere offensiva - un immancabile processo celebrativo che di solito si determina davanti alla morte di una persona che ha pagato con la vita una colpa non sua o un comportamento che rientrava nei canoni del coraggio dell' onorabilità dell' onestà. Ma l' automatica celebrazione «post mortem» non rende merito a Enzo Baldoni, che era un giornalista bravo e coraggioso. Bravo nel descrivere gli avvenimenti e i personaggi; coraggioso perchè le cose che raccontava erano di prima mano e per scriverle si metteva direttamente in gioco, come ha confermato la sua tragica fine. «Piombo e tenerezza» è il racconto di un viaggio - durato sette settimane - che Enzo Baldoni fece in Colombia nell' estate del 2001, con l' obiettivo di raccontare, con la storia di un capo guerrigliero delle Farc, anche la storia di un Paese dilaniato da una pseudo guerra civile, che ha fatto migliaia di morti tra i militari e i ribelli, ma anche tra la popolazione. Baldoni (sequestrato e ucciso nell' estate del 2004 in Iraq, dove si era recato per organizzare delle missioni umanitarie) nei suoi scritti traduceva ciò che egli era nella vita: acuto, appassionato, dotato di un senso dell' umorismo che riusciva a superare anche la drammaticità delle cose che raccontava. Il «piombo» e la «tenerezza» che egli ha raccontato nel libro edito dal Saggiatore sono in fondo gli emblemi - o almeno due degli emblemi - di un Paese che vive nella violenza non perdendo comunque la sua grande umanità. Sentimento che Enzo Baldoni ha saputo cogliere sia negli occhi della gente comune (incontrata nelle città e nei villaggi attraversati nel corso del suo viaggiare in Colombia), sia in quelli dei guerriglieri, uomini che forse non ricordano più nemmeno a cosa essi abbiano dedicato la loro vita, pericolosamente contigua alla morte.