MAURIZIO DE PAOLA, 'LE CANZONI DEI METALLICA, COMMENTO E TRADUZIONE DEI TESTI' (ED.RIUNITI, PP.231, 16 EURO). Se un giorno si dovesse scegliere una colonna sonora per l'Apocalisse, questa non potrebbe essere eseguita che dai Metallica. Parola di Maurizio De Paola, autore del volume che racchiude una attenta analisi delle canzoni del gruppo. Difficile, infatti, trovare una rock band che abbia interpretato con la stessa mostruosa lucidità la rincorsa dell' umanità verso l'abisso, il suo disfacimento e la sua caduta agli inferi, da cui non c'è via d'uscita. Grazie a milioni di dischi venduti e a una popolarità che si estende in ogni parte del globo, i Metallica sono considerati il gruppo metal più importante degli ultimi 20 anni. La loro storia esemplifica un'evoluzione del genere musicale, passato dalle cantine agli stadi. Negli anni '80 erano considerati gli alfieri della frangia dei duri e puri, nei '90 hanno arricchito la loro musica di nuove suggestioni attirando l'interesse del pubblico più genericamente rock. Una parte del fascino che le composizioni dei Metallica esercitano è attribuibile ai testi, ricchi di immagini suggestive inquietanti: rappresentazioni di inferni sulla terra, misteriosi cavalieri vendicatori, soldati che combattono sporche guerre, malati terminali, viaggi verso l'ignoto... mettendo in scena tutti questi orrori, i Metallica esorcizzano le paure dell' uomo contemporaneo ed esprimono sentimenti di rabbia e ribellione.