GIOVANNI MASTRANGELO - HENRY (EINAUDI - PAG.263 - 12,00 EURO) Quali possono essere i colori del mondo oscuro che ruota intorno e dentro la droga, soprattutto eroina e cocaina, che ormai invadono le grandi città, come un fiume inarrestabile che si alimenta di dolore e di violenza? La droga come centro di un immaginario immenso arazzo fatto di visioni, sangue, flash violenti e montagne di denaro che tagliano - semmai qualcuno ha voglia di opporla - ogni forma di resistenza a un cancro che attanaglia intere società. Ed è intorno alla droga che ruotano i personaggi e gli eventi di «Henry», un «romanzo in nero» che Giovanni Mastrangelo ha costruito con un meccanismo narrativo coinvolgente in modo da costringere a seguire passo passo per una manciata di ore (tre notti e quattro giorni, sembra quasi un 'pacchetto vacanzè nel mondo del crimine) chi ne viene toccato: direttamente (perchè spaccia la droga, perchè non riesce a liberarsi da essa o perchè vede i suoi migliori amici preda di essa) o meno (come chi ne viene sfiorato in modo casuale, ma determinante). Lo sfondo è quello di una Roma diversa, quella delle periferie ormai multietniche e che non riescono a resistere alla violenta aggressione degli spacciatori, che hanno conquistato porzioni fisiche di territorio, di cui sono divenuti padroni. Quando sul tavolo c'è il tanto denaro provento dalla droga, la contesa tra una banda 'tradizionalè composta da italiani e un gruppo di spacciatori neri, africani, può essere dura, spietata, senza esclusione di colpi. E la città - coinvolta suo malgrado - non resta distaccata davanti all' efferato crescendo delle scontro tra le due bande, che per annientarsi non si fermano davanti a nulla. «Henry» è un romanzo apparentemente dal ritmo tranquillo, ma, a leggere con attenzione le sue pagine, lascia trasparire una tensione altissima. Il tutto in una città grande e complessa, che diventa per i protagonisti del romanzo di Giovanni Mastrangelo non un set, non la quinta di un teatro, ma essa stessa interlocutrice dei veri personaggi, ora testimone, ora ruffiana comprimaria.