Questa chiesa in via Ponchielli, unico esempio di architettura religiosa barocca a Cremona, venne edificata nel 1602 dall'architetto F. Bigallo per volere del vescovo Cesare Speciano e aperta al pubblico dal 1608 nonostante la costruzione fosse ancora incompiuta. Il compito di terminarla fu, in seguito, affidato ai Gesuiti, divenuti proprietari della chiesa e dell'attiguo monastero. La facciata, incompiuta, si presenta scandita da lesene marmoree scanalate di ordine corinzio gigante, inquadranti, al centro, il maestoso portale e la finestra a serliana. Al di sotto di essa una tavola marmorea ricorda la dedicazione del tempio. L'interno è a navata unica con cappelle laterali, riccamente ornato da stucchi in bianco e oro ed è coperta da volte a botte, rispecchiando la tipologia delle chiese della congregazione. Partendo dall'ingresso, a sinistra, possiamo ammirare un confessionale con cimasa decorata da una tavola in cui è raffigurato un Santo Vescovo, oprta attribuita al Genovesino e risalente al XVII secolo; un altro confessionale di simile foggia lo si può ammirare sul lato opposto. Un altro confessionale ornato da un pannello ligneo di G. Bertesi lo possiamo ammirare tra il primo ed il secondo altare. Il pannello raffigura la Cena in casa del Fariseo. Al terzo altare possiamo ammirare una tela di Angelo Massarotti raffigurante S.Giuseppe ed il Bambin Gesù, mentre in fondo al presbiterio troneggia la monumentale mole dell'ancona lignea intaglaita a fogliami e motivi architettonici, opera del Bertesi, nella quale sono racchiuse due tele, una fissa (S.Marcellino e l'Esorcista Pietro che amministra il Battesimo a Paolina figlia del Carceriere), opera dek 1604 di G.Gatti, mentre l'altra, arrotolata in quanto viene dispiegata soltanto in particolari momenti dell'anno, raffigura il Crocefisso con la Madonna, la Maddalena, S.Giovanni Battista e S.Francesco Saverio, opera del XVII secolo, di A. Bonisoli. L'altare maggiore è opera settecentesca dello Zaist, mentre le due tele ai lati sono opera del Massarotti e raffigurano, a sinistra, i Santi Marcellino e Pietro comparsi a liberare la città dall'assedio dei Milanesi, mentre a destra troviamo il Trasporto delle spoglie dei due Santi dalla chiesa di S.Tommaso alla Cattedrale. Al primo altare, partendo dal presbiterio e dirigendoci verso l'ingresso, troviamo una statua lignea della Beata Vergine dell'inizio del XVIII secolo; ai lati vi sono due dipinti del Genovesino raffiguranti il Martirio di S.Orsola a sinistra e il Trionfo della Santa a destra, realizzate nel 1652. Sulla parete sinistra troviamo, sempre dello stesso autore, la Presentazione al Tempio. Tra le due lesene successive troviamo il pulpito ligneo e la cantoria attribuita a Giacomo Bertesi. Il secondo altare conserva una pala del Massarotti raffigurante S.Ignazio di Loyola, del 1622.