Quest'antica basilica (n via San lorenzo, già sede unitamente all'annesso convento dei monaci Benedettini e poi dal 1546 degli Olivetani, svolse un ruolo di primo piano nell'ambito della cultura cremonese, ruolo contrastante con l'attuale stato di degrado in cui versa l'insigne monumento. La chiesa presenta una pianta basilicale a tre navate, con arcate sorrette da colonne con capitelli romanici. Tre absidi concludono lo scorrere delle navate. Le absidi presentano, nella parte superiore, dei caratteristici beccateli allungati. La chiesa venne fondata nel 990 all'epoca del Vescovo Olderico fuori dalle mura urbiche. Ricostruita nel XII secolo, la facciata e l'interno subirono ulteriori modifiche nel XVI secolo e nel 1785. L'interno, un tempo ricco, si presenta oggi alquanto degradato; gli scavi archelogici purtroppo interrotti, hanno riportato alla luce le strutture della chiesa del 990. Partendo dalla facciata, a sinistra, troviamo la cappella Meli, a pianta trilobata con cupola centrale. Edificata nella seconda metà del XV secolo nelle forme dell'architettura lombarda protorinascimentale, presenta le volte costolonate, finestre ogivali e fregi in cotto derivanti dal gotico. Un tempo la cappella accoglieva l'arca dei SS. Martiri Persiani, scolpita dall'Amadeo nel 1482. I rilievi dell'arca vennero smembrati nel XIX secolo ed utilizzati per i pulpiti della Cattedrale. La chiesa è chiusa alle visite.