di Luca Muchetti CREMONA — Onda Rock , la rubrica dedicata alle band cremonesi appartenenti all'underground, comincia il suo viaggio con uno dei gruppi più consolidati del circuito locale. Parliamo dei Jenny’s Joke di Maurizio Vaiani (voce e chitarra), Massimo Valcarenghi (chitarra), Fabio Gatta (chitarra elettrica e acustica), Pietro Marchetti (basso e voce) e Marcello Arisi (batteria). La band di Castelleone, attiva dal 2003 e autrice di un rock contaminatoda molteplici filoni ma nato sulla base delle suggestioni di Seattle, è in forma più che mai e l’entusiasmo è alle stelle. Maurizio e soci hanno infatti da poco finito di registrare il nuovo album: titolo provvisorio We are not Jenny’s Joke, testi più uniformi, nati in pochimesi, e canzonimeno intimiste e più graffianti, con piccoli elementi elettronici. L’uscita è di quelle importanti, visto che dopo anni di autoproduzioni, il 2008 è il momento di essere pubblicati per l’etichetta indipendente Seahorse Recordings di Paolo Messere (Ulan Bator, Blessed Child Opera). Le edizioni saranno curate dalla Fridge Italia,mentre la distribuzione a livello nazionale sarà a curadella notissima Goodfellas. A curare la comunicazione della band sarà invece un prestigioso ufficio stampa specializzato: Lunatik. Insomma, una uscita davvero in grande stile. Ci ha raccontato l’attività di un anno tanto intenso quanto entusiasmante Maurizio, frontman del gruppo: «Sarà un disco più grezzo, con un suono sporco. Più diretto. La registrazione è stata completamente diversa rispetto alle precedenti. Se devo usare un aggettivo userei ‘rilassante’. Lo studio si trova infatti a Mercatale, una piccola frazione di Cortona, nella bassa Toscana ai confini con l’Umbria. Il periodo è stato quello estivo e più precisamente dal 16 agosto al 5 settembre. In pratica è come se fossimo stati in vacanza, e lo studio era la nostra casa». Come sono nati i nuovi brani? «Dopo un primo demo datato 2004 e Ninth Scene datato 2005 il gruppo si è letteralmente buttato in un lungo periodo di live. Da una parte le soddisfazioni di suonare dal vivo, e quindi la possibilità di avvicinare sempre nuove persone alla nostra musica. Dall’altro lato ci siamo resi conto che da due anni non componevamo nulla di nuovo. Da qui la decisione di fermarci per dodici mesi e scrivere nuovi pezzi. Fortunatamente le canzoni sono arrivate e con esse anche il contratto con la Seahorse Recordings». Un connubio che segna un passaggio importante...«Già alcuni anni fa, ai tempi del primo demo, l’etichetta si era dimostrata molto interessata a noi. Quando all’inizio dell’anno abbiamo sondato il terreno alla ricerca di una label per il nostro nuovolavoro, la Seahorse ci ha immediatamente accolto tra le sue braccia. Paolo Messere si è rivelato una pedina fondamentale per questo disco, riempiendoci di consigli e suggerimenti. Abbiamo provato, sperimentato, storpiato, ribaltato, a tal punto che alcuni pezzi hanno proprio cambiato faccia. E noi crediamo in meglio». Ora che l’esperienza in studio è terminata i Jenny’s stanno seguendo passo a passo la realizzazione delle grafiche di copertina. Un tasto delicatissimo e non meno importante del contenuto dell’album (al lavoro c’è l’amica Oriana Valesi, già premiata al Mei). Per sentire i nuovi pezzi si attenderà fino a gennaio, mentre la presentazione live è già fissata il 28 febbraio ad Alice nella città di Castelleone.