«Un uomo al centro del suo mondo. Un artista che vive di musica, che comunica con le canzoni, che scrive, compone e interpreta da una vita. Oggi quest’uomo ci lascia sbirciare nel suo mondo, nel suo modo di vederlo. Attraverso le sue canzoni ma non solo». Con questa premessa si presenta ‘Nudo’, spettacolo di teatro, musica ed immagini con unico protagonista, al centro della scena, Ron. Una performance artistica a 360°, che il teatro San Domenico ospiterà il prossimo 18 aprile. Una novità dell’ultim’ora: inizialmente non previsto nel cartellone della stagione 2008/09, lo show si intromette nella programmazione grazie alla caparbietà della Fondazione San Domenico e del suo presidente Umberto Cabini, grande appassionato del cantante pavese. Ieri, in sede di presentazione, la conferma: «Sono personalmente felicissimo, è un artista che mi piace molto», ha detto Cabini, annunciando poi che anche in questo caso sarà ripetuta la formula dell’ospitalità: come già accaduto con diversi artisti in passato (da Samuele Bersani a Davide Van de Sfroos fino a Gianluca Grignani), Ron arriverà a Crema diversi giorni prima del suo spettacolo, trasformando il palco del San Domenico nella sua sala prove personale. Ma veniamo allo show. Ron sarà cantante ma anche attore, facendo rivivere sul palco, tra musica e parole, i personaggi che hanno segnato la sua vita: sua madre, il suo amico Mario, l’amico gesuita, il collega musicista famoso, il vicino di casa, l’uomo qualunque. L’artista li evocherà attraverso racconti e attraverso le sue canzoni, le più amate, le più famose, le più sentite. Lo spettacolo, prodotto da Friends&Partners, avrà la regia di Stefano Genovese, che ha contribuito anche alla stesura dei testi e alla realizzazione delle immagini che scorreranno sullo sfondo. E che, sulla performance, anticipa: «Ron è nudo. Senza filtri ci fa sbirciare in queste conversazioni rivelandoci come vede le persone che lo circondano. Che sia vero o falso poco importa: non ci si relaziona con la realtà ma con l’immagine che si ha di essa. E mentre loro si riversano su di lui, Ron risponde come meglio sa fare: con la musica e le sue canzoni, i suoi classici interpretati tra sé e sé».