Anno 1970: per un puro caso una cifra intera, assolutizzata dallo zero, coincide chirurgicamente con lo spartiacque del rock, è la spiaggia da cui sono salpati i padri pellegrini alla ricerca di nuovi territori. Quei territori presero poi il nome di "progressive" e non importa che gli ingredienti non fossero, forse, poi davvero nuovi: dal Seicento di Pachelbel fino al Novecento di Holst era tutta una ricerca di suggestioni melodiche, il jazz stimolava le ambizioni poliritmiche e le fragranze armoniche, i primi echi delle musiche "non europee" - fatta salva quella brasiliana, già, fin troppo, presente - spruzzavano sapori e odori qua e là. Tanto successe quell'anno: uscivano Bridge over troubled water, Deja Vu, Moondance, Paranoid, Abraxas, Layla, Patto... Molto dischi segnarono la tappa di arrivo e di partenza di alcuni tra i gruppi più importanti, geniali e creativi di quel periodo: High Tide, Traffic, Peter Green, Soft Machine, Yes, Genesis, Jethro Tull, Pink Floyd, King Crimson, Van der Graaf, Gentle Giant, Caravan.Curved Air: lievemente defilati, ma fortemente caratterizzati dallo strumento violino che proprio in quel triennio era affiorato prepotentemente, e sorprendentemente, in fondo, tra le mani dei giovani rivoluzionari della musica, molto influenzati dall'uso massiccio che da sempre se ne faceva nel folk e nel country.1969: Dave Arbus, ben poco noto all'epoca, imbracciava il violino in ambito rock, erano i prodromi del prog (East of Eden); nello stesso anno David LaFlamme fondava sul violino il suo gruppo (It's a beautiful day); 1970 , Simon House inventava sonorità spiazzanti al servizio di un progetto complesso e seminale come pochi in seguito (High Tide); e sempre nel '70 esce Airconditioning dei Curved Air, in cui Darryl Way impone l'indelebile marchio del suo Vivaldi. E poi verranno Siegfried Carver dei Pavlov's Dog, Jerry Goodman, Eddie Jobson a istituzionalizzarne la presenza.I Curved Air, in realtà, contavano su altre due personalità molto forti: Sonja Kristina, la front girl che doveva contrapporsi alle rocker d'oltreoceano - Grace Slick, voce dei Jefferson Airplane, era in quel momento la più famosa; e Francis Monkman, la mente musicale del gruppo, che un perfido destino che lo accomuna a moltissimi altri piccoli geni di quell'epoca, fu tra i componenti quello che ebbe in seguito minori attività e visibilità.Durò sostanzialmente 6 anni l'avventura di Curved Air - nelle cui file militò Stewart Copeland, successivamente nei Police; nel 1976 velocemente la stella tramontava, l'interesse si affievoliva, parallelamente, per una volta, al valore delle loro realizzazioni.Lo scorso giugno la reunion: proprio Darryl Way al violino e Sonja Kristina alla voce costituiscono, insieme a Florian Pilkington-Miksa alla batteria (altro membro fondatore), il nucleo centrale dei rinati Curved Air. A questo si uniscono Andy Christie alla chitarra e Chris Harris al basso, per ricreare la formazione a cinque che rese celebri capolavori come l’album Phantasmagoria, del 1972. Nel 2008 la nuova formazione ha registrato l’album Reborn, con rivisitazioni dei classici dell’epoca e brani originali come The Fury.A trentacinque anni di distanza dalla unica indimenticabile tournee italiana della formazione originale e sull’onda del successo della reunion dello scorso giugno in Gran Bretagna, i Curved Air saranno in Italia dal 13 al 15 novembre per un tour di tre sole date. Le tappe toccheranno le città di Roma (il 13 a Stazione Birra), Forlì (il 14 al Naima Club) e Torbole Casaglia (BS - il 15 all’Auditorium S.Urbano). Il Tour è organizzato da Blue Sky Promotion di Cesena in esclusiva italiana per la Esoteric Recordings, l‘etichetta specializzata in ristampe e artefice della reunion, ed è una occasione unica per vedere dal vivo sui palchi italiani la prestigiosa band che impose il violino nel rock. Informazioni sui concerti sono disponibili presso Blue Sky Promotion: +39 0547/600093, e presso www.ilpopolodelblues.com