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ASSOCIAZIONI CULTURALI > INCONTRI & CONVEGNI
Rassegna L’Eros nel mondo antico
I lunedì del Sancarlino
4/11/2008
Rassegna L’Eros nel mondo antico
di Riccardo Maruti
CREMONA — Otto conferenze e un’appendice teatrale compongono il programma de
L’Eros nel mondo antico
, rassegna organizzata da Associazione ex alunni del Manin e delegazione cremonese dell’Associazione italiana di cultura classica.
Il calendario degli appuntamenti è stato presentato in Provincia dall’ideatrice e curatrice del progetto Renata Patria insieme agli assessori alla Cultura Denis Spingardi per la Provincia e Gianfranco Berneri per il Comune.
Il ciclo di incontri si apre
venerdì 7 novembre
alle 17 nella sala Puerari del museo civico con l’intervento del docente di Psicologia dell’università di Verona Renato Rozzi (cremonese d’origine) intitolato
Il pensiero moderno dell’Eros: un’introduzione
. Il relatore è chiamato ad illustrare il pensiero filosofico e di ricerca dell’Eros: oggetto della conferenza è, dunque, la trasformazione insenso diacronico del concetto di eros, sia nei suoi aspetti positivi che in quelli che tali non sono. Una lectio che è prologo non solo all’edizione 2008-09 ma all’intero progetto di respiro triennale, che farà luce sulla complessità della tematica amorosa secondouna prospettiva cronologicamente ordinata.
Le rassegne dei prossimi due anni saranno, infatti, rispettivamente dedicate al Medioevo e all’età moderna. «I relatori invitati sono specialisti e cattedratici di vari atenei — ha sottolineato Patria —. La presenza di docenti dellafacoltà di Musicologia diCremona e del liceo Manin accanto a quelli provenienti da altre università evidenzia la volontà di creare una rete culturale che ha saldi legami con la città mache si estende al di là deinostri confini. Il ciclo si snoda con carattere interdisciplinare; tocca, infatti, filosofia, arte, cinema, letteratura (con particolare riguardo alla poesia) e riserva uno spazio per la scuola dedicato al teatro, con quella doverosa attenzione ai giovani come soggetti attivi del fatto culturale».
L’epilogo della rassegna sarà infatti affidato alla rappresentazione Antigoni che vedrà in scena, sul palco del teatro Filo, un gruppo di studenti del liceo Manin per la regia di Gentilia Luisa Arli. Lo spettacolo è ispirato ai testi di Sofocle, Jean Anouilh e Bertolt Brecht. Quanto ai protagonisti delle conferenze, il pubblico cremoneseha già avutomodo nei precedenti cicli di apprezzare la preparazione e l’eloquio di buona parte di essi. Il docente dell’università di Pavia Maurizio Harari mostreràcomele immagini (della pittura vascolare attica essenzialmente) restituiscano con puntualità vari aspetti dell’eros nella società greca attraverso un preciso sistema di regole iconografiche. Il professore del liceo Manin e dell’università Cattolica di Brescia Cesare Marelli parlerà di Alcesti, la sposa che si sacrifica morendo al posto del marito.
Alessandro Fo, docente dell’università di Siena, sarà a Cremona per due incontri: nel primo introdurrà la proiezione del film di Marco Ferreri Il banchetto di Platone, mentre nel secondo interverrà sull’arte poetica di Catullo. L’insegnante della facoltà cittadina di Musicologia Fausto Montana presenterà un frammento di Saffo di recentissima scoperta nell’ambito di una lezione sulla grande poetessa di Lesbo.
Luigi Galasso, ordinario della facoltà di Musicologia, parlerà di Ovidio, autore dell’Ars amandi, vero e proprio trattato su come ottenere l’amore. Infine Renata Patria dedicherà il suo intervento a Orazio, splendido poeta dell’età augustea che vince la sottile malinconia dello scorrere ineluttabile del tempo con le gioie della vita, la semplicità della campagna, il vino e l’amicizia, i dolci amori, e ne fa oggetto di un canto incomparabile.
La partecipazione alla rassegna è valida come corso di aggiornamento per i docenti ecomecredito formativo per gli studenti al termine del ciclo verrà rilasciato un attestato ufficiale.
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