I negozi di Starbucks sprecherebbero 23,4 milioni di acqua al giorno. Una quantità d’acqua sufficiente a dissetare due milioni di persone in Namibia (Africa) e a riempire una piscina olimpionica ogni 83 minuti. Lo rivela un’inchiesta del quotidiano britannico The Sun che spiega come l’ingente quantitativo d’acqua si riversi nelle fognature dei diecimila punti vendita del mondo a causa di una bizzarra politica sanitaria. I commessi di Starbucks, infatti, devono lasciare sempre aperti i rubinetti dove lavano i mestoli e gli utensili. I dirigenti sostengono che il flusso costante d’acqua corrente blocchi la formazione di germi. Ciò ha fatto infuriare gli attivisti che accusano di ipocrisia la catena di caffetterie più famosa del mondo che ha sempre vantato una rigida politica di riciclaggio dei materiali e alti standard di responsabilità ambientale. Nel Regno Unito Starbucks ha 698 filiali che rimangono aperte per 13 ore al giorno. The Sun ha calcolato che i punti vendita britannici sprecano 1,63 milioni di litri d’acqua al giorno. Una quantità sufficiente per la fornitura idrica del villaggio di Matlock, nel Derbyshire. La catena di caffetterie si è difesa dalle accuse dichiarando di utilizzare questo sistema di pulizia degli utensili per salvaguardare la salute dei consumatori. Ha spiegato, poi, di aver provato altri metodi, ma non sono risultati adeguati.