Mario Cottarelli è un brillante multistrumentista musicalmente cresciuto nel periodo più fecondo della musica rock, quando dalla radice rock-blues da cui tutto è gemmato, fiorivano le venature più rigogliose di questo straordinario giacimento creativo. Eravamo sul crinale che separava i 60 dai 70 quando tutti i gruppi che hanno poi scritto la storia del progressive rock producevano il loro primo, ancora incerto, lp: Yes, Genesis, King Crimson, Gentle Giant, Jethro Tull, Camel..., per tutti solo con il 2° o 3° album si formò la fisionomia che plasmò il genere.Ecco, Mario Cottarelli, nella pur sempre sonnecchiante Cremona, si avvicinò alla batteria, si innamorò di quesi suoni e, soprattutto, di quelle scansioni ritmiche, di break, riprese, accelerazioni e smorzate.Poi...una lunga, lunghissima parentesi. Sorprendente, forse, per chi lo conosceva. Non lontana dalla musica, quello è impossibile per Mario, ma su un fronte molto lontano: la musica da ballo, quella delle orchestre per le quali Cottarelli ha scritto decine di canzoni. E, ancor più sorprendentemente per noi, duri e puri, quella di Mario sembrava una scelta filosofica, non certo la facile deriva commerciale della maggiore età. E allora discussioni, qualche fraintendimento, frizioni anche. Ma lo spettro musicale dell'autore cremonese non conosce ostacoli e, con nostra grande sorpresa, ne abbiamo avuto una prova sorprendente.Cottarelli si presenta ora con questo nuovo cd, spiazzante: progressive d'epoca, lo si vede subito. 3 brani, due lunghe suite ed il classico medio-lungo ad alleggerire il percorso: il cantato - e non solo quello, vedremo - è in italiano, mentre il terzo brano I cori della Via Lattea, è uno strumentale scandito dal suono d'organo, timpani e una vena sinfonica che ritroviamo in tutto l'album.In effetti potremmo descrivere la musica di Cottarelli come "sinfonia rock per uomo solo": si comincia nei territori del rock per attraversare un ampio spettro di suggestioni, fino a toccare impercettibilmente la classica, poggiate essenzialmente sul lavoro delle tastiere. Timbri e strutture sono indissolubilmente legati al momento magico, a quegli anni 70 che hanno fatto la storia: aspetto a due facce, questo, perchè se da un lato l'appassionato d'antan si sentirà a casa, dall'altro la sensazione generale rischia il deja vu sonoro, cioè il senso di datato che segna la morte di qualunque genere musicale.Preferiamo comunque quell'indole, che porta marcata l'impronta di Emerson, Lake & Palmer, soprattutto, dei Genesis dei riff e dei cori di Tony Banks, piuttosto che le scivolate carioca care alla fusion anni 80 o i frammenti di infelice slittamento new age (qualche timbro di tastiera era evitabile, probabilmente); e quel calco che riesuma i gloriosi gruppi italiani divenuti nel tempo ricercatissimi all'estero: Quella Vecchia Locanda, Picchio Dal Pozzo, Balletto di Bronzo, Acqua Fragile, Garybaldi... Molto incidono in questo, naturalmente, i testi in italiano che in Prodigiosa Macchina paiono richiamare il glorioso Darwin del Banco del Mutuo Soccorso, mentre in Il pensiero dominante si lanciano in una critica sociologica alla società dei consumi - "non avrai alternativa e verrai ad acquistare qualcosa qui" - ma anche ironia rivolta alla cultura ufficiale o ufficialmente propagandata: "ai dogmi della cultura sfuggire mai non potrai ma d'esser libero t'illuderai più seguirai le istruzioni più alternativo sarai... i giusti registi impegnati il trash che diventa cult..."Se lasciamo da parte i segmenti cantati, potremmo individuare l'ascoltatore di questo disco in chi ha apprezzato Mike Oldfield, per stare su nomi famosi, alcuni momenti della carriera solistica di Steve Hackett oppure i misconosciuti Gandalf o Stephen Claudel.Ultima nota, ahimè, dolente: la copertina. E tutti sappiamo quanto, per questo genere musicale, sia importante: senza che Mario Cottarelli - raffigurato sulla front cover - ce ne voglia, si poteva far di meglio. Ma l'abito non fa il monaco, si sa.fabNB Il cd è acquistabile preso il sito della casa discografica, Crotalo a € 13.L'intervista a Mario Cottarelli