Fabio Turchetti e l'ensemble che lo affianca presentano "Capricci cremonesi" (CPC, Consorzio Produttori Cremonesi, www.fabioturchetti.com), una suite liberamente ispirata all'opera del compositore seicentesco Tarquinio Merula (nato a Busseto ma vissuto a Cremona). Nel cd la registrazione live del concerto tenuto l’anno scorso al Teatro Filodrammatici di Cremona. L’etichetta CPC – fondata da Turchetti – è focalizzata sul recupero delle tradizioni locali e la valorizzazione dei musicisti che abitano sul territorio.Nel nome di un compositore come Merula, senz'altro da riscoprire e rivalutare (passato in secondo piano davanti a compositori come Verdi di Busseto e Monteverdi di Cremona, nda) nasce il suggestivo incontro tra il barocco e l'etno-jazz.«Cercando le mie radici - dice Turchetti - sono andato agli inizi della musica scritta e stampata, agli albori del sistema tonale... e così la forma del jazz ha incontrato la polifonia barocca in una melodia dal sapore popolare». Acquistano nuova luce le composizioni di Merula, rielaborate ed attualizzate, oppure suggestivamente lasciate nei loro intarsi e sapori antichiIl gruppo che accompagna Turchetti è eclettico, costituito da musicisti di differente estrazione musicale. Il suono dell'ensemble si caratterizza proprio per la sua eterogeneità di base, per il mix di sonorità di strumenti antichi e contemporanei, colti e popolari. Nascono così atmosfere apparentemente contrastanti tra di loro ma di grande suggestione e, a ben riflettere, legate organicamente da un unico filo conduttore.All'interno del cd anche un'interessante traccia video che fornisce un pò il sunto del concerto e ci fa rivivere la sua magia. I suoni della cornamusa si uniscono a quelli del liuto, del flauto traverso o del clarinetto; l'harmonium (suonato dallo stesso Turchetti) si sposa con la chitarra o le percussioni... in una miscela sonora che non ha confini, neppure quelli temporali. Cremona – non a caso il concerto ha avuto il patrocinio delle amministrazioni provinciale e comunale - si rivela sempre più “città della musica” per eccellenza che sa scavare nel suo passato per ritrovare nuova ed attuale linfa.Gaetano Menna