Un quartetto d'archi che si muove tra musica classica, jazz, popular music, con sottile passione e radicata conoscenza delle potenzialità di una formazione strumentale che racchiude il nucleo armonico per eccellenza ed è capace di sciorinare sfumature di colore tra le più belle.Gli Arkè String Quartet hanno dato vita ad uno splendido itinerario musicale denso di spunti interessanti e di colorati paesaggi sonori.Tutte le composizioni risultano godibili e ricche di raffinatezza espressiva. Arkeology è il punto d’incontro tra due culture, distanti tra loro geograficamente ma entrambe molto antiche: due tradizioni musicali che vengono da molto lontano si uniscono in un linguaggio nuovo. Un’archeologia sonora, come indica il titolo del programma, non fine a se stessa: strumenti la cui storia si perde nel tempo che regalano sonorità moderne ed originali, la tradizione resta solido fondamento di nuovi percorsi comuni. Intensità ritmica, improvvisazione e virtuosismo sono gli altri ingredienti di un programma che fa emergere pura la forza del canto e del ritmo, cardini espressivi della tradizione musicale indiana e mediterranea.La prestigiosa rivista inglese Songlines (riferimento per la World Music) sul numero di marzo- aprile 2007 ha pubblicato la classifica dei dieci CD più belli al mondo di World Music tra i quali Arkeology. L’Arkè String Quartet è nato nel 1996. In 10 anni ha proposto sulla scena italiana ed internazionale un’idea totalmente nuova del concetto di quartetto d’archi e un’identità di suono assolutamente originale. Il repertorio del quartetto si compone totalmente di brani scritti ed arrangiati dai componenti del gruppo, con uno stile musicale in cui confluiscono i tanti linguaggi musicali frequentati da questi poliedrici musicisti che, nonostante il background classico, includono nella propria esperienza esecutiva e compositiva il jazz e l’avanguardia, la world music, il pop e la musica elettronica. Il gruppo si è esibito in tutta Europa nel corso delle più importanti stagioni e rassegne concertistiche, sia con progetti propri che con collaborazioni con grandissimi musicisti come Trilok Gurtu (dal 2003), Antonella Ruggiero (dal 2001 oltre 150 concerti in Italia, Canada, Marocco, Tunisia e molte apparizioni televisive), Stefano Bollani e Petra Magoni (Villa Celimontana), Josè Cura (con cui vanta, tra l’altro, un’esibizione privata per la Famiglia Reale d’Inghilterra). Nel 2004 è stato pubblicato il primo disco solistico del quartetto, “Acquario” (2004, Egea), con la presenza in quattro brani di Stefano Bollani e Gabriele Mirabassi, ed inoltre ha partecipato a produzioni discografiche di artisti come Lucio Dalla, Samuele Bersani, Daniele Silvestri, Tullio de Piscopo.