CREMONA — Il teatro Bellini di Casalbuttano e il Filo si incontrano — complici Beppe Arena ed Elio Conzadori — nel nome del teatro civile. E’ questa la principale novità della stagione del Bellini. Nell’ambito del cartellone sono programmate alcune pièces che indagano tra le pieghe della recente storia d’Italia e dei suoi misteri, spesso dolorosi. Tra i titoli previsti ci sono Il viaggio di Nicola Calipari di Fabrizio Coniglio, Formidabili quegli anni (tratto dall’omonimo libro di MarioCapanna) e Aldo Moro, una tragedia italiana di Corrado Augias e Vladimiro Polchi. Alcuni spettacoli andranno in scena a Cremona, altri a Casalbuttano. E per ognuno sono in programma incontri con gli autori riservati agli studenti delle superiori che si terranno appunto al Filo. Inutile dire che è forte il desiderio da parte degli organizzatori di far conoscere e approfondire ai ragazzi pagine di cronaca più o meno recenti della stoglia italiana. Unica eccezione, come luogo dell’appuntamento, è il Salone dello studente (a Cà de’ Somenzi), dove il 29 novembre i ragazzi potranno incontrare Giuliana Sgrena, inviata de il manifesto sequestrata in Iraq nel 2005, liberata dai servizi segreti italiani in circostanze drammatiche che portarono alla morte di Calipari, funzionario del Sismi che la stava portando in salvo. La rassegna— intitolata Quando la storia è di scena —si aprirà però il 20 novembre (al Filo, ore 21) con Bambini a dondolo. Favola senza bambini di e con Giulio Cavalli. Si tratta di una pièce agghiacciante sulla pedopornografia e il turismo sessuale. Prodotto da Intervita e Bottega dei Mestieri Teatrali, Bambini a dondolo tratta il tema del turismo sessuale con estrema delicatezza, per mantenere intatta la purezza tipica dei bambini e per riportare il problema dal punto di vista di chi lo ha vissuto.Una visione agghiacciante, ma necessaria. (b.c.) Il programma