26 gennaio 1925. Nasce a Shaker Heights, nell’Ohio, Paul Newman, attore e regista statunitense. Dopo varie esperienze teatrali studentesche e un soggiorno all’Actor’s Studio, esordisce a Broadway nel 1953 e sullo schermo nel 1955 (con “Il calice d’argento” di Victor Faville). Dei suoi film da interprete sono da segnalare “Billy the Kid - Furia selvaggia” (1957) di Penn, “La lunga estate calda” (1958) di Martin Ritt, “La gatta sul tetto che scotta” (1959) di Richard Brooks, “Lo spaccone” (1961) di Rossen, “Hud il selvaggio” (1962) ancora di Ritt, “Detective’s Story” (1966) di Smight, “Nick mano fredda” (1967) di Rosenberg, “Butch Cassidy” (1969) di Roy Hill, “Diritto di cronaca” (1981) di Pollack, “Il verdetto” di Lumet (1982, forse il suo ruolo più bello), “Il colore dei soldi” (1986, premio Oscar) di Scorsese, “Mr. & Mrs. Bridge” (1990) di Ivory e “La vita a modo mio” (1994) di Benton. Come regista si ricordano “Harry & Son” (1983) e “The Glass Menagerie - Lo zoo di vetro” (1987). Attore completo e dal fascino del divo, ha sempre unito la misura del professionista a una ricercata regia di se stesso. (Andrea Borgia)