Si chiamava ‘Centrale della birra’. Da martedì 8 marzo riaprirà i battenti, e che battenti, con un nome più breve, solo ‘Centrale’ ma con una lunga serie di novità. Il localone di viale Trento e Trieste 62a infatti si presenta ai cremonesi (e non solo) profondamente rinnovato nello spirito, in parte nell’arredamento, certo nelle proposte. Sarà insieme ristorante e pub. Con spazi distinti pur se comunicanti. E con prelibatezze uniche. A partire dal ‘tesoro’, cioè una stanza, appena dentro a sinistra, dove si potranno vedere, da un vetro, salumi in fase di stagionatura e formaggi in fase di invecchiamento. Si guardano, si ammirano e si sceglie cosa mangiare. Ed un cameriere li affetterà con una vecchia e sempre viva Berkel (la Ferrari delle affettatrici) sotto i vostri occhi. Non è questa è la sola novità della ‘Centrale’. Infatti, nella zona ristorante (tavoli nuovi, sedie imbottite) ci sarà il forno legna dal quale uscirà quotidianamente il pane caldo e croccante. E spiedini, porcellini, arrosti di varie dimensioni. Tutto in diretta. La lista sarà molto ricca e varia. Come tantissimi saranno i vini. Le bottiglie non saranno in cantina, ma in bella vista davanti ai clienti. E poi altre leccornie fatte in casa: cioè verdure sott’olio e sotto aceto; peperonate, macedonie mostarda. E la birra fatta direttamente nella cantina della Centrale. Che sarà aperta tutti i giorni, festivi compresi. Mezzogiorno e sera. Un trio affiatato gestirà la nuova Centrale: Claudio Nevi (patron anche della Sosta); Guido Taraschi, l’inventore della birra nostrana e Mauro Bernardi, sommelier che si è fatto le ossa al Sales. Ci saranno inoltre alcuni ‘superconsulenti’, come i fratelli Regonelli che daranno il loro consiglio, qualificato, sui salumi e sui formaggi. Insomma ristorante e pub, un binomio che i tre si augurano vincente. (g. br.)